Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 settembre 2005
Domanda 9 settembre 2005
Richiesta intervento per verificare la leicita' del comportamento dell'ente poste italiane e per richiedere risarcimento del danno tramite la vostra associazione se da voi ritenuto credibile e sensato Ovviamente, manifesto la mia disponibilita' ad adempiere ai miei doveri nei confronti della vostra associazione. Il problema riguarda un pacco postale, la storia e' completamente documentata con ogni elemento in mio possesso. Spedizione in Germania del 05/01/05 di pacco assicurato. Caratteristica del pacco ASSICURATO valore dichiarato inviato a seguito di un pagamento carta di credito anticipato effettuato dal cliente. I fatti. In data 05/01/05 il materiale parte dall'Italia e viene effettuato il pagamento della merce con carta di credito. In data 12/01/05 il materiale sembra che arrivi in Germania. Alcuni giorni dopo il cliente ci comunica che non essendo arrivato alcun pacco richiedera' il rimborso alla banca del pagamento effettuato. In data 11/02/05 eleviamo contestazione alle poste per smarrimento del pacco e chiediamo il rimborso dell'assicurazione. In data 28/03/05 la banca ci ritira il pagamento. In data 04/05/05 le poste ci informano che il pacco e' stato regolarmente consegnato e ci inviano il documento di consegna. Il problema e' che il documento inviatoci ha una firma di ricevimento del pacco che nulla ha a che vedere con il destinatario, dal resto del documento non si evince alcun cenno su indirizzo di consegna e niente altro, in pratica nulla di cio' che le poste ci forniscono puo' essere usato per dimostrare alla banca che il pacco e' stato correttamente consegnato al giusto destinatario. Dopo ripetute richieste di chiarimento via telefono senza esito, apriamo un nuovo reclamo con le poste in data 23/05/05 il giorno successivo senza averci inviato alcuna comunicazione a tutt'oggi, le poste chiudono il secondo reclamo. In data 21/06/05 invio raccomandata a poste italiane CP 161 06100 Perugia, in cui richiedo formalmente chiarimenti e minaccio di far intervenire un legale. A tutt'oggi non ho avuto alcuna risposta.
Davide
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NB. considerazioni generali: questa interessante situazione vede tre protagonisti, Le Poste italiane che anno consegnato un pacco a qualcuno che non corrisponde al destinatario o comunque non inviandomi nessuna prova seria che i dati di ricevimento coincidessero con quelli del destinatario, l'unico documento che ci e' stato inviato e' un nominativo che non coincide con il nominativo del destinatario, recapito e dunque la possibilita' di esigere il pagamento. L'assicurazione che non ha rifuso alcunche'. La mia ditta che avendo fatto un pacco assicurato con valore dichiarato ha perso il materiale, consegnato a chissa' chi, non ricevuto alcun rimborso, e ha un cliente in meno infastidito e indisposto che ci ha manifestato tutta la sua insoddisfazione per il servizio scadente. Ritengo che questo comportamento arrogante e inefficiente dell'ente poste sia una nota costante che lo caratterizza. L'ente poste, certo che nessuno trovi percorribile la strada della protesta, si trincera dietro questo muro di gomma, al termine del quale e' impossibile parlare con un responsabile in carne ed ossa. Il sistema prevede che il cittadino si scoraggi e subisca passivamente. Mi chiedo se e' cosi' e se voi in alternativa pensate che sia possibile opporsi. E' possibile secondo voi avere in qualche modo giustizia dato che di chiunque sia la colpa, l'unico protagonista che sicuramente a fatto le cose correttamente e' la mia ditta, che e' l'unica che sembra doverne pagare le spese. Cordiali saluti.
Monica

Risposta ADUC
Se la raccomandata A/R inviata era impostata a mo' di messa in mora, puo' gia' agire in giudizio. In caso contrario rinvii la comunicazione, richiedendo anche un congruo risarcimento danni, e poi proceda: clicca qui
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