Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 novembre 2000
Spettabile Associazione,
Mi rivolgo a Voi per avere una consulenza circa la linea piu’ idonea a fronteggiare una situazione di cui ritengo di essere indebitamente vittima.
Cio’ che segue e’ la narrazione sintetica degli accadimenti, contenuti fedelmente nella lettera inviata via e-mail al responsabile dott. Tessoni della APPLE riferimento che mi e’ stato indicato dal Centro di Assistenza a cui faccio riferimento. A circa tre mesi dall'invio, non ho ottenuto alcuna risposta ed ho provveduto in data 22/11/2000 ad eseguire una raccomandata con ricevuta di ritorno al destinatario sopra indicato. Premetto che non illustrero’ la situazione passata in quanto gia’ delineata nella lettera, ma invece rilevo che attualmente usufruisco di uno strumento deturpato di parti essenziali, poiche’ mi rifiuto di privarmene per la riparazione per un altro lungo periodo di tempo, che si andrebbe ad aggiungere al lungo tempo di cui gia’ ne sono rimasta priva, in proporzione esagerata rispetto le occasioni in cui invece ne ho usufruito, pur sempre in maniera travagliata.
Preciso che il computer e’ tuttora coperto da garanzia che scadra’ a meta’ gennaio 2001.
Cio’ che chiedo e che ritengo legittimo e’ la sostituzione immediata del computer poiche’ lo strumento e’ stato da sempre difettato, nonche’ la richiesta del risarcimento dei danni subiti. Attendo da voi indicazioni sulla procedura migliore da adottare, rimanendo a disposizione per eventuali altri richieste da parte vostra di dettagli e ulteriori informazioni che ritenete opportuno richiedermi.
Grazie per l'attenzione e saluti.
"Gentile Responsabile,
faccio appello alla Sua attenzione per informarla di una situazione per la quale e’ necessario il Suo intervento.
Ho acquistato un I BOOK nel gennaio del 2000, sicura di effettuare un'ottima scelta. Fin da subito si sono verificati inspiegabili difficolta’ d'uso: blocchi continui e difficolta’ nella fase di avvio, tali da rendere inutilizzabile lo strumento.
Il centro di vendita e assistenza EPD ha provveduto ripetutamente, con solerzia e con numerosi interventi a:
1) sostituire l'HD
2) sostituire la memoria aggiuntiva
3) verificare e risolvere via via i malfunzionamenti sempre vari e diversi che venivano a presentarsi.
Questo ha comportato per mesi una serie innumerevoli di interventi di cui solo in parte ne possiedo i riscontri, nonche’ una perdita rilevante di tempo, disagi oggettivi e, elemento ancor piu’ determinante, danni per la mia professione per il mancato utilizzo di uno strumento di lavoro.
Ritengo inaccettabile che una seria cosi’ nutrita di inconvenienti possa essere a carico di un solo strumento che risulta chiaramente difettato.
Le riparazioni hanno sempre permesso un limitato periodo di buon funzionamento poiche’ vecchi e nuovi problemi riaffioravano fin quando una comunicazione della Macintoch, pervenuta all'EDP circa in giugno, informava il laboratorio che uno dei principali difetti del mio computer (l'arresto e l'andata in stop in fase di avvio, senza poter uscire da questo stato) si era riscontrato in un'altra serie di strumenti e, nella comunicazione, se ne indicavano i modi di risoluzione.
Il continuo e travagliato iter di riparazioni mi ha spinto a giugno a richiedere al punto di vendita la sostituzione dell'I BOOK, poiche’ senza soluzione e indebitamente, stavo pagando a dismisura gli effetti di un oggetto malfunzionante. Ne ho tratto una risposta di rifiuto.
Tutti i disagi sopra riportati, a fine luglio si sono puntualmente ripresentati, con danni all'H.D. probabilmente per i continui blocchi e uscite forzate, costringendomi per tutto il mese di agosto a rinunciarne all'uso per via delle ferie del centro di assistenza. Appena e’ stato possibile si e’ provveduto nuovamente alla riparazione, ma pochi giorni piu’ tardi, inesorabile, la medesima situazione si e’ ripresentata.
Il laboratorio, preso atto di problemi irrisolvibili in sede, mi propone di inviare lo strumento nel laboratorio specializzato olandese nel quale necessariamente dovra’ permanere per un lungo periodo, tale forzata privazione rende inaccettabile la proposta. Chiedo per detto periodo la sostituzione con altro IBOOK e mi si propone l'uso sostitutivo di un'ingombrante mezzo da tavolo per me inutilizzabile.
In otto mesi dall'acquisto, ho disposto del computer, in condizioni di funzionalita’, per un tempo limitatissimo.
Con rinnovata e perentoria convinzione, ritengo legittima la mia pretesa della sostituzione del computer.
Richiedo il Suo interessamento affinche’ cio’ avvenga con la massima celerita’, poiche’ parallelamente a questa richiesta, sottopongo il caso agli Organismi competenti che regolano i rapporti commerciali.
La presente dichiarazione assume il carattere di denuncia ufficiale dei danni da me subiti.
Mi rivolgo a Voi per avere una consulenza circa la linea piu’ idonea a fronteggiare una situazione di cui ritengo di essere indebitamente vittima.
Cio’ che segue e’ la narrazione sintetica degli accadimenti, contenuti fedelmente nella lettera inviata via e-mail al responsabile dott. Tessoni della APPLE riferimento che mi e’ stato indicato dal Centro di Assistenza a cui faccio riferimento. A circa tre mesi dall'invio, non ho ottenuto alcuna risposta ed ho provveduto in data 22/11/2000 ad eseguire una raccomandata con ricevuta di ritorno al destinatario sopra indicato. Premetto che non illustrero’ la situazione passata in quanto gia’ delineata nella lettera, ma invece rilevo che attualmente usufruisco di uno strumento deturpato di parti essenziali, poiche’ mi rifiuto di privarmene per la riparazione per un altro lungo periodo di tempo, che si andrebbe ad aggiungere al lungo tempo di cui gia’ ne sono rimasta priva, in proporzione esagerata rispetto le occasioni in cui invece ne ho usufruito, pur sempre in maniera travagliata.
Preciso che il computer e’ tuttora coperto da garanzia che scadra’ a meta’ gennaio 2001.
Cio’ che chiedo e che ritengo legittimo e’ la sostituzione immediata del computer poiche’ lo strumento e’ stato da sempre difettato, nonche’ la richiesta del risarcimento dei danni subiti. Attendo da voi indicazioni sulla procedura migliore da adottare, rimanendo a disposizione per eventuali altri richieste da parte vostra di dettagli e ulteriori informazioni che ritenete opportuno richiedermi.
Grazie per l'attenzione e saluti.
"Gentile Responsabile,
faccio appello alla Sua attenzione per informarla di una situazione per la quale e’ necessario il Suo intervento.
Ho acquistato un I BOOK nel gennaio del 2000, sicura di effettuare un'ottima scelta. Fin da subito si sono verificati inspiegabili difficolta’ d'uso: blocchi continui e difficolta’ nella fase di avvio, tali da rendere inutilizzabile lo strumento.
Il centro di vendita e assistenza EPD ha provveduto ripetutamente, con solerzia e con numerosi interventi a:
1) sostituire l'HD
2) sostituire la memoria aggiuntiva
3) verificare e risolvere via via i malfunzionamenti sempre vari e diversi che venivano a presentarsi.
Questo ha comportato per mesi una serie innumerevoli di interventi di cui solo in parte ne possiedo i riscontri, nonche’ una perdita rilevante di tempo, disagi oggettivi e, elemento ancor piu’ determinante, danni per la mia professione per il mancato utilizzo di uno strumento di lavoro.
Ritengo inaccettabile che una seria cosi’ nutrita di inconvenienti possa essere a carico di un solo strumento che risulta chiaramente difettato.
Le riparazioni hanno sempre permesso un limitato periodo di buon funzionamento poiche’ vecchi e nuovi problemi riaffioravano fin quando una comunicazione della Macintoch, pervenuta all'EDP circa in giugno, informava il laboratorio che uno dei principali difetti del mio computer (l'arresto e l'andata in stop in fase di avvio, senza poter uscire da questo stato) si era riscontrato in un'altra serie di strumenti e, nella comunicazione, se ne indicavano i modi di risoluzione.
Il continuo e travagliato iter di riparazioni mi ha spinto a giugno a richiedere al punto di vendita la sostituzione dell'I BOOK, poiche’ senza soluzione e indebitamente, stavo pagando a dismisura gli effetti di un oggetto malfunzionante. Ne ho tratto una risposta di rifiuto.
Tutti i disagi sopra riportati, a fine luglio si sono puntualmente ripresentati, con danni all'H.D. probabilmente per i continui blocchi e uscite forzate, costringendomi per tutto il mese di agosto a rinunciarne all'uso per via delle ferie del centro di assistenza. Appena e’ stato possibile si e’ provveduto nuovamente alla riparazione, ma pochi giorni piu’ tardi, inesorabile, la medesima situazione si e’ ripresentata.
Il laboratorio, preso atto di problemi irrisolvibili in sede, mi propone di inviare lo strumento nel laboratorio specializzato olandese nel quale necessariamente dovra’ permanere per un lungo periodo, tale forzata privazione rende inaccettabile la proposta. Chiedo per detto periodo la sostituzione con altro IBOOK e mi si propone l'uso sostitutivo di un'ingombrante mezzo da tavolo per me inutilizzabile.
In otto mesi dall'acquisto, ho disposto del computer, in condizioni di funzionalita’, per un tempo limitatissimo.
Con rinnovata e perentoria convinzione, ritengo legittima la mia pretesa della sostituzione del computer.
Richiedo il Suo interessamento affinche’ cio’ avvenga con la massima celerita’, poiche’ parallelamente a questa richiesta, sottopongo il caso agli Organismi competenti che regolano i rapporti commerciali.
La presente dichiarazione assume il carattere di denuncia ufficiale dei danni da me subiti.
Risposta ADUC
Il nostro suggerimento e' di inviare al suo rivenditore una raccomandata A/R. Contesti i vizi di produzione dimostrati dal computer.
Specifichi che gli innumerevoli interventi in assistenza non hanno portato alla risoluzione degli stessi.
Detti un termine di 15 gg dal ricevimento della lettera per sostituirglielo, specificando che in caso contrario gli fara' causa per danni, considerandolo inadempiente.
Potra' tentare a quel punto una conciliazione in Camera di Commercio, e proseguire -se necessario- davanti al giudice di pace.
Specifichi che gli innumerevoli interventi in assistenza non hanno portato alla risoluzione degli stessi.
Detti un termine di 15 gg dal ricevimento della lettera per sostituirglielo, specificando che in caso contrario gli fara' causa per danni, considerandolo inadempiente.
Potra' tentare a quel punto una conciliazione in Camera di Commercio, e proseguire -se necessario- davanti al giudice di pace.
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