Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 settembre 2005
Domanda 7 settembre 2005
Pregherei le Vostra associazione di consumatori, se possibile, di dare risalto a quanto mi e' accaduto, anche con la sola affissione in una Vostra bacheca reale o virtuale su internet, in modo che altri consumatori non cadano nell'errore che ho fatto io fidandomi delle mie certezze rispetto alle MARCHE di cui in questi mesi vediamo una fitta campagna pubblicitaria. TESTO INVIATO: Con quelle appena trascorse sono tre anni che dedico una parte delle mie vacanze a viaggi in moto. Cosi' dopo Slovenia e Polonia, quest'anno la meta prescelta e' stata Capo Nord: ambito traguardo per molti motociclisti. Sinonimo di sfida con se stessi, natura e fato. Per percorrere piu' di 10.000 km in 15 giorni e' necessaria un'adeguata preparazione sia in termini di definizione dei percorsi che dal punto di vista tecnico. Se per il primo punto non posso che esser riconoscente a Roberto, capogruppo della spedizione, per la sua impeccabile preparazione del viaggio al secondo ho dovuto provvedere in prima persona. La moto, una BMW K1100 LT del 1994, dal meccanico di fiducia per un approfondito controllo, la scelta di copertoni adatti che potessero garantire la percorrenza e la selezione dei materiali idonei per affrontare un viaggio che poteva nascondere molte insidie specie legate alle condizioni meteorologiche. E qui nasce il problema. Come tutti noi sappiamo, motociclisti e non, in moto il corpo e' completamente esposto alle insidie della pioggia e del freddo, e, in particolare, si deve avere massima cura per mani e piedi che sono essenziali per una perfetta guida. Devo dire che quanto ad abbigliamento tecnico ero ben fornito ho deciso comunque di rinforzare la mia dotazione tecnica in questi due punti specifici. Per i primi ho aggiunto a quanto gia' possedevo un paio di guanti specifici per la pioggia. Mi sono recato dal negoziante di fiducia che in tutta sicurezza mi ha consigliato senza dubbi un paio di guanti GORDON 981-N della TUCANO URBANO, marca affermata sul mercato italiano sia per capi d'abbigliamento tecnico che per le utilissime coperture delle moto che spesso si vedono in citta' sugli scooter. Per i secondi, dopo un'attenta analisi di quanto offre il mercato ho optato per una soluzione di assoluta qualita': MIG-TOURING Gore-tex di DAINESE. Marca leader nella produzione di capi d'abbigliamento per motociclisti, che abitualmente veste i piu' grandi interpreti del motociclismo mondiale, di cui ero gia' felice cliente ed estimatore. In particolare ho scelto un modello con interni in Gore-tex che dava assoluta garanzia di piede asciutto anche in caso di pioggia e che viene descritto anche per la sicurezza passiva. Una soluzioni senza compromessi dunque, vista la particolarita' del viaggio. Ritenevo, in tutta tranquillita', che il binomio marca/materiali potesse essere sinonimo di garanzia di qualita' e affidabilita' per il lungo viaggio ed inoltre che fosse anche certezza di durata nel tempo. Durante la prima lunga faticosa tappa che ci ha portati in cima alla Danimarca, abbiamo avuto la sfortuna di incontrare la pioggia a piu' riprese. Moto, casco, tuta da pioggia, giacca, pantaloni e guanti hanno retto all'intemperie gli stivali hanno rivelato immediatamente la loro inadeguatezza!!! Piede sinistro e destro fradici. Quanto ai guanti non posso che dire che la scelta si e' rivelata perfetta, infatti i guanti hanno tenuto all'acqua, garantendomi mani asciutte. Peccato che sul palmo del destro ci fosse uno strappo lungo la cucitura che unisce pollice a palmo, ragion per cui dal giorno successivo ne ho centellinato l'uso limitandolo ai momenti di pioggia battente. Non nascondo il mio disappunto quando alla sera scambiandoci i pareri su come era andata la prima tappa ho avuto modo di sentire come i piedi di Roberto fossero caldi e asciutti. Anche lui per il viaggio ha acquistato stivali nuovi, rivolgendosi ad un'altra nota marca. Io ritenevo eccessivo il costo dei suoi stivali, che avevo valutato nel lotto dei modelli su cui puntare. Nella mia analisi avevo anche considerato che, in questo momento difficile per l'economia nazionale, dare fiducia ad un'azienda italiana il cui nome e' riconosciuto come sinonimo di qualita' e che impiegava materiali al vertice non potesse che farmi sentire apposto con la mia coscienza e tranquillo per il viaggio. Al momento dell'acquisto ne avevo anche dibattuto con lui che per tutta risposta mi aveva liquidato con la considerazione che la produzione degli stivali era fatta in Romania e che quindi non aiutavo nessuno lavoratore italiano ma solo l'azienda. Vi risparmio il resto del viaggio che ci ha regalato forti emozioni, paesaggi incantevoli e molta, molta acqua e collegata ad essa anche un gran senso di frustrazione per l'inadeguatezza dei prodotti acquistati. Gli stivali infatti non hanno mai retto alla pioggia e sono dovuto ricorrere all'uso dei copristivali che mi ero precauzionalmente portato appresso. Quanto ai guanti, pur sottolineandone la capacita' di resistere alla pioggia, non posso che lamentare una scarsa qualita' delle cuciture, tanto che dopo un uso normale, non certo stressante come potrebbe essere quello cittadino fatto di un continuo "apri e chiudi" della manopola del gas, sono rientrato in Italia con il guanto destro completamente rotto e con il sinistro che da i primi segni di strappo. La mia risposta a queste aziende, che delocalizzano la produzione, tengono alti i costi di vendita e fanno tanta pubblicita' (ben venga direte voi, e penso anch'io altrimenti le vostre riviste costerebbero il doppio) e' una sola; TENETEVI I VOSTRI PRODOTTI!!! Ho deciso infatti che rispediro' al piu' presto alle case in questione guanti e stivali, senza chiedere la restituzione di denaro o di altri capi, come segno di disapprovazione. Mi spiace francamente, ma credo che sin dai prossimi acquisti, fascia paraschiena, sottocasco e altro materiale per il mitico raduno invernale Elephant Treffen, non mi rivolgero' a nessuna delle due aziende in questione perche' come si dice: "scottato una volta.". Ringraziando per la disponibilita' porgo i piu' cordiali saluti.
Stefano, da Darfo Boario Terme/Brescia

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