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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 settembre 2005
Domanda 7 settembre 2005
Condominio. Ristrutturazione di facciata. A seguito dei lavori di ristrutturazione di una parte della facciata (balconi compresi) del condominio dove abito, ho subito un danno al mio balcone. In sintesi, il materiale utilizzato dall'impresa da luogo, principalmente nel periodo invernale, al ristagno di umidita' quando e' accesa la caldaietta del mio impianto autonomo di riscaldamento (Tutti gli appartamenti dello stabile hanno l'impianto autonomo). In inverno, appunto, non posso usufruire del balcone in quanto dal soffitto soprastante l'umidita' da luogo ad una "vera e propria pioggia". Il problema, in misura maggiore o minore, e' presente anche in altri balconi dello stesso condominio. L'inconveniente non si era mai verificato, prima della ristrutturazione. L'impresa si e' sempre giustificata asserendo di avere impiegato materiali adeguati e, comunque, concordati con i rappresentanti del condominio (coloro i quali dovevano controllare i lavori). Il titolare della stessa impresa, tra l'altro, non ne vuol sapere di risolvere quel problema. Faccio presente che all'impresa era stato subito rappresentato l'inconveniente, poco dopo l'inizio dei lavori (protrattisi per alcuni mesi). Nessuno si e' preoccupato di ricercare delle soluzioni, nonostante le proteste dei condomini che per primi hanno avuto il "problema" e, alle quale, solo in un secondo momento (quando i lavori hanno raggiunto il mio balcone), si sono aggiunte anche le mie. Io e altri condomini, per una certa forma di tutela, ci eravamo riservati di pagare l'ultima rata di quelle spese straordinarie. Ovviamente chi non ha avuto il "problema" non si e' minimamente preoccupato, anzi non credeva nemmeno al danno patito da me e dagli altri, nonostante fosse ben documentato anche dallo stesso amministratore. Quei condomini, inoltre (posso anche capirli) non intendono aderire ad una qualsiasi causa contro l'impresa di ristrutturazione. Ora, tramite uno studio legale, il Condominio e L'amministratore chiede a me e agli altri condomini (che non avevano pagato quella rata), di ottemperare al pagamento. Ora io mi chiede chi mi dovra' risarcire del danno, in fondo io chiedo solo che venga ripristinato lo stato prima della ristrutturazione. Perche' i vecchi prodotti impiegati dall'impresa costruttrice non avevano dato problemi? Con il tempo i prodotti non dovrebbero essere migliori? Se e' L'amministratore, su delega dell'assemblea, ad avere apreso accordi con l'impresa, io credo che lo stesso amministratore e quindi il condominio intero che devono trovare una soluzione al problema. Cosa posso chiede ai responsabili dei lavori (alcuni condomini, delegati dall'amministratore)? Grazie per l'interessamento.
Piergiovanni

Risposta ADUC
Il problema e' sicuramente condominiale perche' una ristrutturazione generale fatta dal condominio, e che in alcuni punti non e' stata eseguita a regola d'arte. Per cui l'amministratore dovrebbe pretendere che il lavoro sia fatto come di dovere, con l'aggiunta anche dei danni. Occhio ai tempi, perche' e' entro un anno che deve essere fatta questa richiesta in base all'art. 226 del codice civile. Le sconsigliamo di non pagare la rata, perche' si renderebbe solo inadempiente, complicando la situazione.
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