Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 novembre 2000
Domanda 27 novembre 2000
Oggetto: Ricorso contro l'ordinanza di ingiunzione al pagamento della multa per violazione del Codice della strada, ricevuta oltre 210 (???) giorni dal ricorso al Prefetto.
Mesi fa, presentai ricorso al Prefetto per due distinti verbali della P.M., uno dei quali relativo ad una presunta infrazione per limiti di velocita’ rilevata con Autovelox 104/C-2. Dopo avermi assicurato verbalmente, in fase delle due diverse audizioni, l'accoglimento di entrambi i ricorsi, sono intanto passati i 180 gg. dalla data di presentazione di una delle due distinte istanze, senza aver ricevuto alcuna comunicazione al riguardo! Un mio amico avvocato mi ha detto che e’ costume delle prefetture preferire il silenzio al dare torto alle forze di polizia...
Cosa devo fare ora? Proporre un nuovo ricorso al GdP per la reticenza del Prefetto?
Vorrei, infine, intentare una richiesta di risarcimento danni nei confronti delle amministrazioni comunali di competenza per il tempo sottratto al mio lavoro autonomo a causa degli errori degli "angeli della strada". (Io per i miei errori professionali pago di persona, non vedo perche’ essi non debbano fare altrettanto!!!!)
Poi nel vostro modulo di ricorso, fate riferimento ad un termine di risposta del Prefetto di 210 gg. anziche’ 180.
Ma la L. 488/99 non parlava di 180 gg.?

Risposta ADUC
I 180 gg decorrono dalla data di acquisizione degli atti da parte del Prefetto: i vigili hanno pero' 30 gg per l'inoltro, ne consegue che i giorni sono 210.
Occorre che si rechi in Prefettura, richieda copia del decreto di archiviazione ed entro 30 gg dalla data di rilascio dello stesso dovra' fare ricorso avanti al giudice di pace, contestando sia quanto precedentemente affermato in tema di Autovelox, sia il fatto che siano trascorsi 210 gg.
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