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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 settembre 2005
Domanda 5 settembre 2005
Il 13 dicembre 2003 ho acquistato un fuoristrada, che come tale ha un selettore manuale per inserimento di marcia a 2, a 4 ruote motrici e 5 marce ridotte. Pertanto l'auto e' tuttora in garanzia. Ho esperito in questo periodo due tagliandi e gia' in occasione del primo avevo segnalato dei malfunzionamenti con marcia a trazione integrale, ribadito nel secondo ma la risposta del concessionario e' sempre stata la stessa ovvero che tutto ricadeva nella norma. Da notare che ne faccio un utilizzo normale e non fuoristradistico e che la percorrenza complessiva e' al momento di 30.000 km. Qual'e' questo difetto? Se si sterza completamente sia a sinistra che a destra con marcia a trazione integrale le ruote si bloccano: un impedimento meccanico in piena regola. Questo fenomeno avviene percorrendo ad esempio tornanti od inversioni a bassa velocita'. A meta' giugno c.a. stanco di questa situazione ho scritto alla Direzione commerciale Italia che ha immediatamente risposto di portare l'auto in visione dal concessionario, cosa che ho fatto ad inizio agosto, ma a parte tutte le prove effettuate sia sulla mia auto che per comparazione su modelli analoghi e anche di costo superiore a pari modello insieme al responsabile dell'officina le cose sono rimaste immutate o meglio i modelli piu' opzionali avendo questo dispositivo ovviavano al malfunzionamento. In buona sostanza molto semplicemente mi e' stato spiegato che questo modello e' stato progettato senza il blocco centrale del differenziale per cui senza questo dispositivo e' "NORMALE" che ci sia questa resistenza e che il 4x4 va utilizzato esclusivamente come prescritto sul libretto (percorsi cioe' innevati, fuoristrada o su strada sdrucciolevole), cui peraltro io mi sono sempre attenuto, e che in caso di utilizzo diverso si va incontro a rotture del semiasse. Per capire bene la questione e' come se decidessimo di spingere a mano due ruote quadrate fra loro solidali mediante una barra di legno di collegamento trasversale. Ovviamente in base all'attrito del terreno lo sforzo che faremo sara' diverso, ma la resistenza della barra che deve assorbire lo sforzo avra' un limite per cui sollecita oggi sollecita domani prima o poi cede e si spezza. Qual'e' dunque la causa che ingenera l'effetto? semplice! Non si cerca di far rotolare due ruote quadrate. Per analogia il concetto che ho capito essere si riconduce a: "sappi che il prodotto da te acquistato pur avendo le caratteristiche del fuoristrada e' strutturalmente delicato, per cui decidi tu l'utilizzo". Peccato che cio' non si realizzi ne sulle brochure pubblicitarie, ne sulla martellante pubblicita' televisiva passata nel corso degli ultimi anni ne' sul libretto istruzione e manutenzione, ne tanto meno da parte dei rivenditori in sede di trattativa. Alle strette mi ritengo truffato, non sono noccioline ma decine di migliaia di Euro e a me l'acquisto e' costano molti sacrifici. Inoltre con quale spirito prendere il timore di rotture del semiasse: esiste il rischio concreto di effetti nefasti. Chiaramente la mia intenzione e' quella di vendere l'auto, ma anche quella di consultarmi con un legale per valutare se adire le vie legali. Pertanto la questione che vi pongo e':
1) l'azione legale va rivolta verso la direzione commerciale / casa madre oppure verso il concessionario?
2) E' preferibile cercare una conciliazione attraverso il ritiro dell'auto con divisione degli oneri di svalutazione al 50 % considerando che comunque l'utilizzo della stessa da parte mia c'e' stato oppure in via giudiziale con richiesta di rimborso totale del valore a nuovo?
3) Chissa' perche' la Direzione commerciale non risponde all'ultima lettera in ordine di tempo inviata la scorsa settimana (che allego qui di seguito), mentre nelle altre si affannava a rispondere nel giro di 24 ore?
Ringrazio e resto in attesa di un vostro gentile riscontro. 29 agosto 2005 (inviata in e-mail a D.C. in risposta alla comunicazione ricevuta in e-mail il 26 agosto 2005). Egr. Sig. XXXXXXXX Forse non mi sono spiegato, forse non ha capito o forse sta fingendo di non capire. L'uso del politichese da lei adottato non si addice alla mia richiesta. Io ho posto dei quesiti ben precisi, cui non sta rispondendo. Li ripropongo ed esigo delle risposte mirate perche' e' un mio diritto di Cliente gabbato ottenerle: FATTO XXXXXX attraverso le sue concessionarie sta vendendo un prodotto (XXXXXXX) che a causa della mancanza del blocco centrale del differenziale gia' da nuovo manifesta il suo limite ovvero con 4x4 inserito ed un minimo raggio di sterzata l'auto si blocca ovvero accelerando a fondo per vincere la resistenza pur sobbalzando si riesce a procedere, col risultato di rompere i semiassi. Domanda 1: XXXXXX si premunisce attraverso gli opuscoli pubblicitari, il manuale di uso e manutenzione dell'autovettura, il proprio sito Internet e/o i venditori di filiale di avvisare in modo trasparente la potenziale clientela della "sorpresa" che trovera'? Domanda 2: Lei acquisterebbe un prodotto del genere se sapesse di questo limite strutturale e delle rotture cui va incontro? Domanda 3: Come posso spiegare e con quali argomenti informo un potenziale acquirente della mia autovettura del limite dell'autovettura? Fingo di non sapere? In funzione dei contenuti esaustivi o meno delle risposte che avra' cura di fornirmi entro non oltre una settimana decidero' il da farsi. Poiche' come gia' affermato nella mia e-mail precedente non ho intenzione di tenere un prodotto strutturalmente limitato e cosa piu' importante molto pericoloso (vedasi rotture dei semiassi), mi trovo a dover prendere una decisione:.
1) se da parte di XXXXXXXXXX ci sara' l'impegno a ritirare l'autovettura ad una quotazione congrua che non mi obblighi a dover acquistare un altro prodotto XXXXXXXXX, ma libero di poter scegliere prodotti di case concorrenti anche da auto XXXXXXXX (non ci sono preclusioni da parte mia), il contenzioso si compone senza ulteriori iniziative da parte mia.
2) in caso contrario ed in ragione delle risposte che otterro' non solo daro' immediata enfasi alle riviste di settore, ma adiro' le vie legali contro XXX, anche se questo purtroppo mi costringera' a non vendere l'autovettura almeno fino a fine processo. Distinti saluti.
Roberto, da Pinerolo

Risposta ADUC
Ci sembra che il suo mezzo abbia un vizio di produzione o di conformita', per cui le consigliamo di farsi fare una perizia da un suo tecnico di fiducia che, per l'appunto certifichi questi problemi, e quindi di rivolgersi al concessionario dove ha fatto l'acquisto, chiedendo con una raccomandata A/R riparazione, sostituzione o resa dei soldi, entro 15 giorni, altrimenti lo portera' in giudizio con beneplacito di spese e danni. Tutto questo in forza della legge 24/02: clicca qui
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