Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 settembre 2005
Spett.le Aduc, mi rivolgo a voi per conoscere il modo e la maniera migliore per poter agire su di una vicenda decisamente delicata riguardante l'intero esproprio di un piccolo borgo medievale, situato nelle Marche ai confini con l'Emilia Romagna. Personalmente non posseggo alcunche' a Castelnuovo, ma solo l'affetto derivante dall'origine, essendo il luogo nativo dei miei genitori. Il luogo in questione e' oggetto e desiderio da parte del Comune di Auditore al quale appartiene, che nel corso degli ultimi dieci anni a messo in piedi un progetto di " recupero " (e qui deve essere verificato se davvero si tratta di recupero o appropriazione speculativa) con l'ausilio della legge 127 bis o legge Bassanini, legge che prevede la costituzione di societa' tra pubblico e privato per il recupero del patrimonio storico. A costituito una societa' per azioni nel 2000 con un partner non ben definito del Liechtenstein, che all'alba del primo stralcio della vicenda si e' arenato (il titolare dell'azienda di Vaduz infatti, e' stato arrestato per problemi di natura economico-finanziaria) e tutto e' sembrato naufragare. Per circa quattro anni il progetto e' rimasto inattivo, cosi come le prime richieste per l'esproprio sono rimaste sospese senza nessuna conseguenza. Nel maggio del 2004 il Comune approva una nuova deliberazione e la vicenda come per incanto riprende, con la medesima societa' del Liechtenstein (che detiene il 90% della Castelnuovo s. p. a. il restante appartiene al Comune di Auditore), ma con a capo la Sig. ra Tombolesi Gabriella, titolare di un'agenzia immobiliare di Pergola in provincia di Pesaro specializzata in compravendita di immobili rurali e amica personale del Geometra dell'ufficio tecnico del comune di Auditore, che da garanzie economiche per l'acquisizione degli immobili, ma non per la realizzazione del progetto stesso. Oltre ai dubbi dell'iter messo in atto, ai dubbi che desta la societa' (che nel proprio statuto annovera anche l'ex Sindaco di Auditore in qualita' di vicepresidente e il geometra dell'ufficio tecnico), addentrandomi nella vicenda scopro che non solo non sembra esserci pubblica utilita' nel progetto, materia indispensabile per l'esproprio, non solo non vi sono richieste di finanziamenti statali o regionali o provinciali che coprano almeno in parte la realizzazione, ma nel piano particolareggiato approvato nel 2000 non vi ne l'autorizzazione, ne tanto meno la richiesta di autorizzazione (la richiesta e' stata fatta nel gennaio del 2005 dopo la mia denuncia alle Soprintendenze, sia quella peri Beni Architettonici che a quella per i Beni Archeologici e a tutt'oggi il Comune non ha ancora fornito il materiale richiesto nonostante i solleciti da parte dell'ente di tutela), atto indispensabile nella ricostruzione e nel ripristino di luoghi medievali. Ma nonostante tutto la macchina espropriativa va avanti, incurante delle imperfezioni e degli errori grossolani fatti, senza controllo delle istituzioni preposte (Provincia e Regione dove vi sono anche interrogazioni di consiglieri senza risposte, ma si sa l'Italia..). vengono fatti recapitare gli atti dal tribunale preposto con relative offerte per gli immobili (indecenti) e di li' a poco (non piu' tardi della fine di questo anno) il Comune sara' proprietario dell'intero borgo, senza autorizzazione delle soprintendenze, senza soldi necessari per l'eventuale ricostruzione, ma avra' ingiustamente sottratto ai legittimi proprietari i loro averi, forse li rivendera' o forse li distribuira' tra i soci o forse chissa'.... Bene in sintesi questa e' la vicenda Castelnuovo, poiche' molti dei titolari degli immobili non sono in grado di sostenere sia da un punto di vista culturale (essendo contadini di una certa eta' il grado di istruzione non e' molto elevato), sia dal punto di vista economico (non possono permettersi i costi di principi del foro, data anche l'offerta proposta), vi chiedo se vi e' un modo di fermare questa macchina burocratica imperfetta che sta compiendo questo scempio. In attesa di una vostra cordiale risposta colgo l'occasione per inviarvi cordiali saluti.
Gabriele, da Riccione
Gabriele, da Riccione
Risposta ADUC
La materia esula dalla nostre specifiche competenze. Sapra' sicuramente che per opporsi a delibere comunali occorre rivolgersi al Tar (occorre un legale). Pubblichiamo la sua segnalazione su Cara Aduc.
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