Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 settembre 2005
Facendo seguito alle raccomandate A/R (Clamer Travel Club con n. 11727846877-9 ed alla Alpitour SpA con n. 11727846879-3) inviate il 26 agosto 2005, i sottoscritti comunicano quanto segue. Il 6 luglio 2005 confermiamo la partecipazione alla crociera in oggetto e paghiamo quanto dovuto. Il 25 agosto 2005, alle ore 8.21 trasmissione di telefax composto da sei pagine da parte della Hantarex travel club s.r.l. che comunica l'annullamento della crociera. In detto telefax non dichiarano alcuna FORZA MAGGIORE e/o CASO FORTUITO E DA MANCATO RAGGIUNGIMENTO DEL NUMERO MINIMO DEI PARTECIPANTI, infatti, la Motonave Nikolaj Dobroljubov parte per il percorso cambiando unicamente i tempi di sosta e visita alle citta' di Mosca e San Pietroburgo. In detto telefax il Back Office Europa del Gruppo Alpitour ci propone un pacchetto turistico sostitutivo: una crociera lungo lo stesso percorso ma con soggiorni diversi nelle principali citta' e con sistemazione nella cabina n. 226 di categoria nettamente inferiore in quanto ubicata nel ponte piu' basso. Telefonicamente gli operatori della Alpitour SpA insistevano nel dichiarare che si trattava solo di una variazione alla crociera in oggetto mentre risulta evidente da quanto sotto esplicato in estrema sintesi che la proposta della Back Office Europa del Gruppo Alpitour era un altro tipo di crociera, infatti: Visita della citta' di Mosca Crociera fluviale DOTTOR ZIVAGO prevedeva 2 giorni. Crociera fluviale Back Office Europa prevede 4 giorni. Mosca, essendo una citta' di tipo sovietico mentre essendo San Pietroburgo una citta' di tipo occidentale, non ci interessava se non per una breve sosta. Visita della citta' di San Pietroburgo. Crociera fluviale DOTTOR ZIVAGO prevedeva 3,5 giorni. Crociera fluviale Back Office Europa prevede 1 giorno e un paio di ore al mattino successivo. La riduzione drastica del soggiorno a San Pietroburgo ad 1 giorno era una crociera di tipo diverso che mai avremmo acquistato, amando tale citta'. Pernottamento a bordo per la durata della crociera (11 notti). Crociera fluviale DOTTOR ZIVAGO prevedeva cabina Ponte Alto n. 403, quasi il top della sistemazione per tutto il periodo della crociera. Crociera fluviale Back Office Europa prevede la cabina n. 226 sul ponte principale, cioe' due ponti sotto: una categoria che mai avremmo acquistato in quanto non rientrante nei nostri termini di relax. Le date ed il sintetico fax evidenziano un comportamento assurdo verso chi ha programmato da mesi una vacanza, organizzato la propria casa e le proprie attivita' lavorative per il godimento di detta crociera per poi trovarsi a 22 ore dalla partenza con la crociera, programmata e pagata, annullata. Per quanto sopra, quale primo atto, a termini di legge chiediamo che:
1) ci sia restituita la somma di 3.797,00 euro quale restituzione del versamento in contanti per il saldo della ricevuta numero 6263 del 26 luglio 2005.
2) ci sia contestualmente versata la somma di 3.797,00 euro quale risarcimento previsto dall'articolo 9 delle Condizioni generali di contratto per crociera annullata.
3) ci sia contestualmente versata la somma di 300,00 euro in via transattiva per le spese inerenti l'acquisto dei biglietti del treno, le telefonate per avvisare della nostra mancata partenza, una giornata che e' necessaria per il riordino di quanto allestito per la partenza, riorganizzazione delle ferie e delle attivita' lavorative, eccetera. Se le nostre richieste non saranno soddisfatte entro 15 giorni dalla data della prima raccomandata, ci recheremmo in giudizio con beneplacito di spese e danni. A leggervi.
Pier Luigi Ciolli, da Margherita Maniscalco
1) ci sia restituita la somma di 3.797,00 euro quale restituzione del versamento in contanti per il saldo della ricevuta numero 6263 del 26 luglio 2005.
2) ci sia contestualmente versata la somma di 3.797,00 euro quale risarcimento previsto dall'articolo 9 delle Condizioni generali di contratto per crociera annullata.
3) ci sia contestualmente versata la somma di 300,00 euro in via transattiva per le spese inerenti l'acquisto dei biglietti del treno, le telefonate per avvisare della nostra mancata partenza, una giornata che e' necessaria per il riordino di quanto allestito per la partenza, riorganizzazione delle ferie e delle attivita' lavorative, eccetera. Se le nostre richieste non saranno soddisfatte entro 15 giorni dalla data della prima raccomandata, ci recheremmo in giudizio con beneplacito di spese e danni. A leggervi.
Pier Luigi Ciolli, da Margherita Maniscalco
Risposta ADUC
La ringraziamo della lettera che ci ha inviato per conoscenza, che pubblichiamo in Cara Aduc.
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