Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 settembre 2005
Mi chiamo Paolo e vi scrivo da Monza. Gradirei avere un vostro parere in merito alle mie vacanze rovinate. In sintesi vi racconto quanto e' accaduto a me e alla mia famiglia. Durante il mese di maggio 2005, facciamo una prenotazione presso un hotel ad una stella situato in Roseto degli Abruzzi. Tale prenotazione era per un periodo di 10 giorni dal 18 agosto al 28 con trattamento a pensione completa, piu' una camera singola dal 20 al 28 per nostra cognata che ci avrebbe raggiunto in seguito. Abbiamo quindi versato una caparra di 150 euro + 70 euro per la singola. All'arrivo mentre ancora stiamo scaricando i bagagli, ci vengono subito richiesti i documenti che gentilmente forniamo. Preso poi possesso della camera, ci accorgiamo che non era proprio nelle nostre aspettative, d'accordo che si trattava di una stella ma ci sembrava comunque molto squallida come il testo dell'albergo. L'illuminazione elettrica era alquanto scarsa, una presa elettrica era uscita dalla sua sede ed era all'esterno, il bagno poi era il massimo dello squallore ecc. ecc.., inoltre era situata al piano terra e c'erano anche zone di umidita' che risaliva dalla base dei muri. Inoltre mancava il lettino con le sponde come da noi richiesto per il bambino piccolo all'atto della prenotazione. Di tutto cio' mi sono documentato scattando alcune fotografie. Per farla in breve, io e la mia famiglia (composta da me, mia moglie, un figlio di 10 anni e uno di 20 mesi) decidiamo di andarcene. Il titolare a questo punto ci obbliga a versare un corrispettivo pari a 10 pernottamenti moltiplicati per 3 persone per un totale di 704 euro inclusa la caparra gia' versata. La mia domanda e' se questo suo esigere 10 pernottamenti era un suo diritto o meno? Noi non abbiamo potuto rifiutarci in quanto lui aveva i nostri documenti e viaggiando poi con un bambino piccolo quindi con le sue esigenze, non potevamo permetterci di innescare discussioni che avrebbero potuto degenerare. A noi e' sembrato un'esagerazione considerando il viaggio che ci siamo sobbarcati con figli al seguito da Monza fino in Abruzzo. Aspetto ora gentilmente una vostra risposta in merito. Anticipatamente ringrazio e cordialmente saluto.
Paolo, da Monza
Paolo, da Monza
Risposta ADUC
Dal punto di vista dell'albergatore e' lei l'inadempiente, non avendo tenuto fede al contratto. Lei potrebbe richiedere la restituzione dei soldi, evidenziando l'inadempienza della sua controparte, che consiste nella discrepanza tra le previsioni contrattuali/depliant e l'effettivo servizio. La modalita' di richiesta e' la raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
Consideri, comunque, che le sue ragioni sono indebolite dal fatto che ha reagito all'inadempienza con il recesso dal contratto, senza evidenziarne ufficialmente (per iscritto) i motivi.
Consideri, comunque, che le sue ragioni sono indebolite dal fatto che ha reagito all'inadempienza con il recesso dal contratto, senza evidenziarne ufficialmente (per iscritto) i motivi.
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