Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 agosto 2005
Domanda 27 agosto 2005
Mi servirebbe un Vs. consiglio su quanto Vi espongo: il 20 di giugno ho acquistato presso il negozio euronics di vimercate un condizionatore portatile in offerta sottocosto. Cinque giorni piu' tardi ho riportato presso il punto vendita il condizionatore in quanto non corrispondeva alle mie aspettative (non riusciva a raffreddare una stanza di soli 16mq e emetteva uno sgradevolissimo odore). Fin qui tutto bene hanno accettato il reso ma non vi e' stato verso di farmi ridare l'importo versato in contanti, mi hanno dato un buono per un' acquisto futuro (da effettuarsi entro sei mesi) in quanto il negozio non poteva ridarmi i soldi in contanti ma avrei dovuto chiamare la sede amministrativa. Contattata la sede amministrativa quando hanno saputo che il reso era di un oggetto sottocosto hanno incominciato a dirmi che per motivi amministrativi non mi potevano ridare i soldi (ma potevo pur spendere il buono da loro rilasciato) e mi hanno rimbalzato ancora al punto vendita. Vorrei sapere se vi e' una legge che tutela i miei diritti e se posso rivolgermi al giudice di pace. Grazie.
Stefano, da Villasanta

Risposta ADUC
Lei aveva acquistato un condizionatore X, se quello che c'era scritto sulla confezione coincide con il contenuto, non ha nessun diritto, neppure del buono, che e' stata una concessione del punto vendita. Differente sarebbe la situazione, puramente teorica, se avesse commissionato al negozio (con tanto di riscontro scritto) un condizionatore idoneo a raffreddare quello specifico spazio. In quest'ultimo caso il rimborso era un atto dovuto ai sensi della legge 24/02 per difetto di conformita': clicca qui
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