Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 agosto 2005
Domanda 27 agosto 2005
Tempo addietro ho effettuato acquisti tramite carta di "credito" di una di queste societa' creditizie (nello specifico la Findomestic, di Firenze), e ho addebito delle rateazioni e spese tenute conto rateizzate nel mio conto corrente bancario. Ogni mese mi arriva a casa, da parte della societa' Creditizia una lettere ove sono segnalati nello specifico le voci della rateazione, e cioe' nell' ordine: saldo precedente, prelevamento su cc. bancario, bollo. L. 30/12/95 N. 565, spese di tenuta conto, interessi del mese al tasso nominale, e premio assicurazione. Fino a maggio 2005, alla voce bollo, avevo come voce il 1,28 %; da giugno, 2005 tale bollo mi e' stato portato a 1,81 %, fermo restando la voce immutata [Bollo D.L. 30/12/95 N. 565], senza peraltro comunicarmi il motivo dell' aumento. In data 25/08/2005, mi sono recato alla sede legale Findomestic, in via Alamanni a Firenze, per avere spiegazioni sulla variazione del tasso del bollo, e un addetta all'ingresso (che peraltro non aveva nemmeno il nome di riferimento sul banco o nessun cartellino identificativo addosso) ha riferito che tale aumento di bollo e' stata decisa a livello governativo, e che loro si sono adeguati, ma non erano tenuti a comunicare alcunche' al cliente, e che il cliente stesso avrebbe dovuto interessarsi e fare ricerche su internet in merito. Essendo un servizio creditizio legato alle banche (in quanto gli addebiti da loro effettuati avvengono tramite cc bancario o bancoposta), e siccome sulla loro intestazione e' scritto "Banca Findomestic", Vi chiedo se vi sembra un comportamento regolare da parte di un sistema creditizio non comunicare l'avvenuta variazione del tasso di interesse, o le cause (decreto legislativo N... XXX del 01/06/2005) se non modificandolo esclusivamente come tasso sulla voce di adebito, senza comunicare null' altro, e mantenendo immutata la voce del decreto legislativo. Va bene che in Italia la legge non ammette ignoranza, ma in base ai servizi di trasparenza bancaria, almeno una riga per dire che dalla data tale, in base al decreto N. xyz del governo il bollo Dl N.565 viene aumentato, potevano appunto scriverla... Non mi pare un comportamento corretto nei confronti dei consumatori o dei clienti di tale struttura creditizia. Voi cosa ne pensate? Ci possono essere estremi per effettuare azioni nei loro confronti per mancata comunicazioni sulla trasparenza delle operazioni bancarie? Grazie per l'eventuale risposta.
Riccardo, da Arcidosso/Grosseto

Risposta ADUC
Le sue considerazioni sono logiche, purtroppo non fanno parte del dna del nostro sistema finanziario. Comunque non puo' imputare nulla alla finanziaria perche' non le ha comunicato la variazione di una tassa da parte del Governo. clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →