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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 agosto 2005
Domanda 27 agosto 2005
Salve! Leggo la vostra gentile risposta e mi rendo conto che il mio precedente post e' stato poco chiaro. Espongo il fatto brevemente. Mi ha fermato un giovane rappresentante dell'Euroclub, mentre ero nel mio laboratorio artigiano, dicendo che in piu' di una libreria di Roma, citta' in cui vivo, avrei potuto avere dei forti sconti sull'acquisto eventuale di libri. Essendo una patita in fatto di lettura e materiale cartaceo in genere mi lascio abbindolare e lui capisce che il terreno e' fertile, cerca di fare del suo meglio (o peggio, pensandoci a posteriori). Parlando, parlando, mi sono ubriacata di chiacchiere e ho deciso di firmare il contrattino, dato che spesso, in una di quelle librerie elencate ci passo, prima di andare al cinema. Gli domando se non sia tutto un imbroglio, non vorrei trovarmi in una situazione spiacevole, di quelle tanto decantate nelle trasmissioni tipo "Mi manda rai3", dove vengono descritte situazioni in cui ci si trova infognati ad avere l'obbligo di comprare libri poco interessanti e con poco risparmio di cui tanto si parla dalla fondazione del Euroclub per lettori. Vivendo in citta', poco mi interessa ricevere e fare acquisti per corrispondenza. Conosco moltissime librerie e il tipo di fornitura, persino quelle dell'usato e rarita'. Il giorno malaugurato dell'apposizione della mia firma in calce a quel contrattino e' il 7 Luglio 2005. Da quel momento, dato che il rappresentante mi disse che la tessera e' persino non nominale e che gli acquisti sarebbero potuti essere effettuati da parenti e amici e non solo da me; mi sono dimenticata del contratto e di tutto. Scaduti i dieci giorni utili, come specificato sul contrattino, ho ormai perduto il diritto di recedere. Nel frattempo non sono mai stata in quella libreria da sconti da urlo, ma ho comprato libri altrove. In data 22 Agosto 2005 mi e' arrivato a casa un pacchetto, che non ho ritirato personalmente e una volta tornata a casa e vista la scatola: la apro, distrattamente, e mi accorgo che contiene un libro e un cedolino di pagamento, inviatami non per dono, ma cio' che e' peggio da quella Societa' del contrattino "famoso". Ignara. Mi si vuol far credere che personalmente abbia ordinato io quel libro, come e' specificato da un lato sul bollettino postale. Ma davvero, non e' cosi'. Realizzo che sono incappata in un meccanismo perverso. Da quel momento, cioe' dall'arrivo del libro al mio domicilio, so di avere a disposizione solo 10 giorni per rispedirlo al mittente. Mi decido sul da farsi, chiedo consigli in giro. La maggior parte dei malcapitati si rassegna e paga, pur sapendo di essere vittime di raggiri. Io non intendo farlo, desidero liberarmi da questo tentativo di "furto con destrezza". Oggi ho inviato all'Euroclub una lettera, includendola nel pacco che ho rispedito indietro al mittente e una in busta una copia ulteriore della stessa, raccomandata con ricevuta di ritorno in cui spiego la mia situazione e faccio menzione al Decreto Legislativo del 22 Maggio 1999 n°185, specifico, inoltre, di voler recedere dal contratto e diffido la Societa' ad inviarmi mai piu' nulla. Spero di aver fatto bene. L'unica pecca e' che la lettera portava la data di domani. Ora mi vengono tanti dubbi. Ma credo che quella legge sia pertinente al mio caso. Attendo solo una loro risposta, semmai ne avro' una. La mia paura e' che l'Euroclub non si degni di rispondere. Avevo gia' inviato loro una e-mail e un sms, che nessuno ha risposto. Al telefono mi faro' negare, mi sale troppo la bile a parlare con chi ingiustamente vuole spillarmi dei soldi con l'inganno. Conservo copia di ogni materiale pertinente la questione. Spero di aver saputo spiegare meglio che nella precedente e-mail. Grazie tante per l'aiuto prezioso.

Risposta ADUC
Si', ora e' -purtroppo- parzialmente chiaro e la invitiamo a non essere cosi' prolissa e a cercare di essere chiara fin dalla prima lettera, perche' non giova ad alcuno dire e ridire le stesse cose, quasi stessimo a levargliele di bocca :). Prima di tutto: lei un qualche foglio di questo contratto che ha firmato lo ha? Cosa c'e' scritto sopra? E' da li' che deve partire: e' relativo a questa tesserina che non ha ancora utilizzato? C'e' un suo impegno ad acquistare un libro ogni tot settimane o mesi, oppure no? Facciamo le due ipotesi, che non sono secondarie una rispetto all'altra. Non c'e' impegno ad acquistare un libro: rispedisce indietro il tutto precisando che non lo ha ordinato e c'e' stato un errore. Tutto tramite assicurata a/r. E aspetti la sua scadenza naturale, ma verificando anche che non ci sia un impegno all'acquisto minimo con la tesserina che magari ha fatto scattare la spedizione del libro direttamente a casa sua (sarebbe strano il contrario), e cerchi di onorarlo, perche' e' cio' che ha comprato. C'e' impegno all'acquisto. Deve onorare questo impegno fintanto che non procede al recesso. Lo verifichi se e' possibile anticipato rispetto alla scadenza del contratto, altrimenti invii una raccomandata A/R in cui fa presente che le era stato venduto un altro servizio rispetto a quello che si e' trovata (se ha una testimonianza sarebbe meglio, altrimenti e' la sua praola contro la loro e un contratto da lei firmato che dice il contrario di quello che dice lei...) e che per questo ritiene il contratto inefficace perche' carente della volonta' e consapevolezza del sottoscrittore. Chieda riscontro di quanto sopra entro 15 giorni, altrimenti si rechera' in giudizio con beneplacito di spese e danni. Le diciamo subito che questo e' un tentativo, perche' la sua posizione e' molto debole e potrebbe rafforzarsi solo se ci fosse la testimonianza di cui sopra. Infine, la legge 185/99 non c'entra nulla perche' e' sui contratti a distanza, mentre il suo e' il classico contratto stipulato fuori degli esercizi commerciali, piu' conosciuto come "contratto per strada" ed e' regolato dalla legge 50/92.
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