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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 agosto 2005
Domanda 26 agosto 2005
In data 12 giugno 2000, dopo circa dieci mesi e mezzo dal decesso (27 agosto 1999) della giovane coniuge (per tumore, dopo lunga agonia e dopo un decennale "tentativo" di salvarle la vita da parte di medici italiani e stranieri, privati e pubblici, in varie cliniche), con la speranza di recuperare almeno piccola parte delle somme "visibili", lo scrivente, Andria Roberto (c. f.: NDRRRT45R15F839D), a nome della moglie (Del Grotto Olimpia - nata a Napoli il 10/11/1952 - a cui erano intestate le poche ricevute rintracciate), era costretto a ricorrere all'UNICO 2000, periodo d'imposta 1999, che inoltrava all'Ufficio competente di Napoli 1 nel giorno prima indicato, UNICO in cui risultava un'imposta a credito di soli £. 2.317.000 (ved. all. A e B). In data 25 luglio 2001 gli perveniva per posta l'invito a versare all'Agenzia delle Entrate sull'allegato modello F24 la somma di £. 146.000, o meglio euro 75.00, per IRPEF comunale non pagata: cosa che faceva quello stesso giorno presso l'Agenzia del ex-Banco di Napoli in P.zza Nicola Amore (codice atto: 02325660013 - codice di controllo: 47 - codice tributo: 9001 - anno di riferimento: 1999), sicuro che non avrebbe dovuto patire altri ritardi (ved. all. C e D). Dal giugno del 2002 allo stesso mese del 2004 e' successo "un po' di tutto", anche cambiamenti di sede dell'Agenzia delle Entrate di Napoli per lavori improrogabili da via Diaz a via Medina, ma tutte e cinque le volte sempre la stessa risposta: <<.tutto e' a posto. il rimborso a fine 2002 o all'inizio del 2003", ".tutto OK. si e' in attesa del pagamento.", ".si faccia vedere a settembre, dopo le feste. sa", ".la pratica del rimborso e' OK, ma l'attesa sara' di uno o due anni>>. Il 25 giugno 2004 al suo sesto tentativo, alla sua sesta lunghissima fila, pensava di aver trovato un'addetta meno fredda delle altre: la risposta era sempre quella, ma, "almeno", via PC, presentava per conto dello scrivente sia un'istanza di rimborso IRPEF 1999 (n° protocollo: 2004079770 - n° progressivo: 2004023089 - reparto: 2. Area servizi e rel. al contribuente - Ufficio Napoli 1), sia una richiesta di accredito rimborso in c/c (n° protocollo: 2004079778 - n° progressivo: 2004023093 - reparto: 2. Area servizi e rel. al contribuente - Ufficio Napoli 1), facendo, e' vero, un po' illudere l'interessato su una "veloce" conclusione del tutto (ved. all. E). Ad un anno dall'ultima "visita", l'8 giugno 2005, il sottoscritto, mancando notizie da parte dell'Agenzia delle Entrate di Napoli 1, operava il suo settimo tentativo, la sua settima fila, non piu' in via Medina ma in via Diaz (i numerosi anni trascorsi avevano permesso il restauro dell'edificio e, cosi', il ritorno alla vecchia sede!!!): la risposta? <<La pratica era stata trasferita all'"Ufficio di competenza", a Napoli 4, presso la Caserma Bianchini, all'altro estremo del "magico" golfo di Napoli>>. Il 10 giugno 2005, a cinque anni dall'inoltro dell'UNICO, lo scrivente ha pensato bene di conoscere le condizioni in cui lavorano gli impiegati dell'Agenzia delle Entrate di Napoli 4: al 2° piano di una vecchia caserma completamente rinnovata, bussando alla 2^ porta di un lungo e "deserto" corridoio, ha impattato l'uomo del suo infausto destino il quale, rinvangando la moda tutta italiana dello "scaricabarile", dopo aver "accusato" la collega di Napoli 1 di aver complicato la pratica facendo pagare l'F24 senza far invece scalare dal totale a credito le "famose" £. 146.000, dopo aver consultato elettronicamente il sito "madre" del Ministero delle Finanze, emetteva la sua sentenza: <<L'F24, pagato, non e' stato ancora abbinato all'UNICO inoltrato e, quindi, risulta come non pagato!!!! >>. La soluzione? <<Non esiste: dipende da Roma; quando (e se) Roma avra' l'intuizione di collegare le due "carte", il caso sara' risolto!!! .a meno che non arrivi all'interessato una cartella delle tasse dal Comune di Napoli per morosita' (le famose £. 146.000 erano per l'IRPEF comunale del 1999 risultata allora "non pagata"!!!!!!): a questo punto, paradossalmente, lo scrivente avrebbe una prova della loro esistenza, non dovrebbe pagarla di nuovo, ma portar subito la cartella all'impiegato di Napoli 4 e tutto sarebbe risolto!!! >>. Alla data della presente tutto e' rimasto invariato: Il Comune continua a considerarmi "contribuente non moroso" (e non potrebbe essere diversamente!). Il Ministero, piu' che mai impegnato a minimizzare "magagne" calcistiche, continua ad ignorare la mia richiesta. PENSIERINO DELLA SERA. Considerato che i numeri di riferimento sono ben visibili sia sull'F24 che sull'UNICO e presupponendo che gli impiegati del Ministero, umanamente dotati di due comuni bulbi oculari, abbiano avuto tutto il tempo immaginabile (e non) per effettuare il debito riscontro, lo scrivente non sa piu' quali altre ipotesi avanzare. Cosa fare, allora? Pur avendo ragione, buttare altro denaro in carta bollata e ricorrere alla Tributaria. per soli £. 2.317.000 (piu' gli interessi maturati)?? ."ai posteri l'ardua sentenza" (a citare il Sommo) . ma chi scrive, nel frattempo, ha raggiunto la sessantina!
Roberto, da Napoli

Risposta ADUC
Deve decidere se continuare a frequentare da suddito i vari corridoi e androni degli uffici delle agenzie delle Entrate o passare al contrattacco, considerando che, tutto sommato :-(, mediamente i tempi di attesa per cose del genere sono anche piu' lunghi. Noi le consigliamo di cominciare con una messa in mora: clicca qui e poi decida se proseguire, ma avra' bisogno di un avvocato.
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