Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 agosto 2005
Domanda 23 agosto 2005
Ho regolarmente acquistato in febbraio in Malesia presso un negozio di elettronica un palmare- telefono marca HP di elevato costo con regolare fattura e garanzia di un anno da parte della HP. Da circa 15 giorni mi sono accorto che aveva un problema nella parte telefonica ho telefonato alla assistenza HP che ha confermato, presi i dati che il palmare era in garanzia, che si trattava di un difetto di software che talvolta capita e che, appunto essendo in garanzia, senza alcun dubbio veniva ritirato e sostituito a loro spese. Infatti celermente hanno inviato un corriere per il ritiro del palmare ma dopo tre/quattro giorni mi hanno contattato telefonicamente dicendo che avevano trovato il sigillo di garanzia rotto e che quindi non era piu' in garanzia. Successivamente hanno mandato un fax che indicava che il costo della riparazione era di circa 300 euro non essendo piu' in garanzia. Io non ho potuto dire altro che sicuramente non avevo rotto nulla anzi non sapevo neppure dove fosse questo sigillo di garanzia. La persona con la quale ho parlato alle mie rimostranze mi ha detto che addirittura il palmare risultava a loro aperto. Solo successivamente, mi sono informato e il sigillo di garanzia e' risultato essere un bollino con una parte preforata che e' posto sotto la batteria e che facilmente si puo' bucare mettendo o togliendo la batteria. Io ripeto non ho rotto nulla ma non mi sembra la posizione e la modalita' CORRETTA per mettere una garanzia perche' e' facilissimo romperla inavvertitamente. Che fare? Pagare 300 euro di riparazione quando si e' sicuri di non aver minimamente rotto, almeno intenzionalmente, tale garanzia? Spero che mi possiate aiutare. Complimenti e grazie per il servizio ai cittadini che svolgete.
Franca, da Roma

Risposta ADUC
Un tentativo di ottenere la riparazione gratuitamente puo' effettuarlo tramite una raccomandata A/R di messa in mora in cui spiega la situazione:
clicca qui Senza riscontri puo' rivolgersi al giudice di pace della sua citta', iniziando da un tentativo di conciliazione. Tenga conto che i tempi di riconsegna potrebbe allungarsi notevolmente, quindi valuti l'opportunita' di effettuare il pagamento, richiedendo il rimborso tramite la messa in mora (dove spiega che paga per riottenere l'apparecchio) che deve inviare in contemporanea al pagamento.
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