Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 agosto 2005
Domanda 23 agosto 2005
Cara, anzi carissima Aduc, (ho gia' ricevuto preziosi consigli dalla vostra associazione) stavo facendo giusto ora una ricerca su internet riguardo alla cessione in comodato d'uso dei cellulari 3, ho notato che tantissime persone lamentano il mio stesso problema, al momento della sottoscrizione del contratto le condizioni dette dagli operatori verbalmente sono ingannevoli, anche io e il mio ragazzo abbiamo preso 2 cellulari 3 in comodato d'uso presso Mediaworld a Milano e ci e' stato detto: obbligo di contratto un anno, se avessimo voluto recedere prima avremmo dovuto pagare il costo intero del cellulare ossia 189 €, cio' lasciava chiaramente intendere che i cellulari sarebbero rimasti in nostro possesso. Ho letto che bisognerebbe dimostrare di essere stati ingannati, il mio ragazzo in seguito a grave incidente stradale ha problemi di memoria e quindi e' obbligato a scrivere tutto per poter ricordare, cio' e' successo anche in occasione della richiesta delle condizioni contrattuali prima della stipula, gli appunti sono stati presi direttamente sul volantino Mediaworld che pubblicizzava l'offerta del telefonino, mi chiedo se questa possa essere considerata una prova dell'inganno subito, non mi dilungo su tutte le altre omesse informazioni quali tasse governative, bolli ed altro la mia lettera diverrebbe una fotocopia di quella del sig. Carlo di Milano, vorrei sapere anche questo, poiche' siamo tutti accomunati dall' aver accettato la proposta in quanto ci hanno dato false informazioni cio' non costituirebbe prova che effettivamente Tre utilizzi questi metodi ingannevoli? Grazie.
Laura, da Igea Marina

Risposta ADUC
Se abbiamo capito bene lo svolgersi dei fatti, in questo caso non dovrebbe essere responsabilita' di 3, ma di chi le ha venduto i telefonini, cioe' MediaWorld. Comunque il suo "lasciava chiaramente intendere" e' una sua interpretazione, ma c'e' scritto da qualche parte che dopo un anno il telefonino diventava di sua proprieta'? Solo questo dovrebbe valere, altro no. Riguardo alla prova, il foglio che dice e' equivalente alla testimonianza che il suo ragazzo potrebbe dare a voce, perche' si tratta sempre di lui stesso che dice certe cose, e niente -rispetto a quanto ci dice- potrebbe dimostrare che si tratta di appunti presi sul momento mentre il venditore di Mediaworld le vantava i vantaggi del contratto. Contratto che poi lei ha stipulato in forma scritta (presumiamo) e quindi in suo possesso. Se questo contratto non ci fosse cosi' come lo abbiamo paventato noi, ma lei sta facendo solo riferimento alle disposizioni regolamentari pubblicate altrove, a questo punto sarebbe la vostra (sua e del suo ragazzo) testimonianza contro Mediaworld, e potreste provare a valervene partendo con una messa in mora: clicca qui
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