Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 agosto 2005
Salve! Mi stupisce ancora, dopo aver atteso con fiducia per un po' di tempo, che le associazioni dei diritti dei consumatori non abbiano ancora fatto nessuna protesta ne' iniziative di natura giuridica, contro la avvenuta sostituzione del contatore da parte dell'Enel, con contatori di tipo elettronico. Questa sostituzione, decisa unilateralmente dall'Enel, comporta l'impossibilita' da parte dell'utente di controllare obiettivamente il proprio consumo, come poteva fare col vecchio contatore elettromeccanico. I numeri che restituisce il nuovo contatore sono dei numeri senza nessun riscontro diretto. Perche' devo fidarmi di un numero di un display (sappiamo quanto l'elettronica sia sensibile a campi magnetici ed elettromagnetici!) al posto di una lettura fatta da un disco ed un numeratore? Anche nei super tecnologizzati Stati Uniti, i contatori sono ancora elettromeccanici, simili a quelli dell'acqua, offrendo una misura obiettiva e verificabile dalle due parti senza dubbi ed incertezze. L'Enel ha deciso questa sostituzione per risparmiare sui "letturisti", in quanto il consumo adesso e' controllabile direttamente dalla centrale. Poi, per dare un contentino ai consumatori, ha dichiarato che in questo modo si puo' controllare il consumo nelle 24 ore, dando la possibilita' di pagare l'energia consumata di notte a basso prezzo. ATTENZIONE: "la possibilita'", perche' se uno vuole aderire a questa iniziativa di voler risparmiare sui consumi notturni, di fatto non conviene, perche' dovrebbe pagare un canone fisso che non copre il risparmio. Ma perche' il canone? L'Enel non ha la convenienza a dirottare di notte i consumi che di giorno appesantiscono le centrali? Dovrebbe essere qualcosa di interesse reciproco, invece... Ritengo pertanto che sia stata compiuta in tal modo una vessazione grave contro i consumatori, che vengono colpiti su un bene di primario consumo. Quando fu contestato alla "SIP" la presenza dei loro contatori presso le loro centrali e non presso gli utenti, risposero che il telefono e' un bene di lusso e che l'accettazione di questo stato di fatto non era obbligatoria per necessita'. Nel nostro caso, non credo che si possa fare iniziative cosi' piratesche facendo riferimento ad un bene di consumo di prima necessita' come l'energia elettrica, come l'acqua ed il pane. Sperando che la problematica sia di Vs. pregiato interesse, Vi saluto con cordialita'.
Claudio, da Lamezia Terme
Claudio, da Lamezia Terme
Risposta ADUC
Ringraziamo della lettera che pubblichiamo su Cara Aduc, e di cui cercheremo di fare tesoro.
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