Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 agosto 2005
Domanda 18 agosto 2005
Cara Aduc, ho appena trascorso una settimana di vacanza presso la localita' balneare di Bibione Pineda, dove la spiaggia e' per la maggior parte in concessione all'azienda Bibione Mare s.p.a. La suddetta azienda ha installato i consueti ombrelloni (affittati alla cifra tra i 12 e i 20 euro a giornata a seconda della fila) lasciando buona parte di spiaggia libera tra gli ombrelloni e il mare. In questo spazio i turisti possono fare qualsiasi tipo di gioco (calcio, bocce, ecc)., scavare buche di qualsiasi profondita' o dimensione, sedersi sulla nuda sabbia, ma come mi sono permesso di stendere un asciugamano e sedermici sopra uno zelante addetto mi ha invitato a non farlo in quanto non e' consentito quel tipo di "attivita'" nella spiaggia in loro concessione. A parte il palese scopo di incentivare l'affitto di ombrelloni (a tariffe a mio avviso ingiustificate), vorrei sapere se realmente la societa' ha avuto diritto ad allontanarmi dato che in altre spiagge, come ad esempio Jesolo, non ho mai assistito a richiami di questo genere e sono piu' le persone in quella fascia di spiaggia che altrove. La spiaggia non dovrebbe essere un bene pubblico? Una azienda privata ha diritto a regolamentarne l'uso per quasi tutta la sua estensione, considerando che la parte di spiaggia cosiddetta pubblica e' riddottissima e tra l'altro non pulita dai mezzi? Grazie per l'attenzione.
Domenico, da Treviso

Risposta ADUC
E' una contesa eterna che al momento non trova fine, perche' si gioca tutto sul diritto di transito o di sosta. Dovrebbe verificae presso la locale capitaneria di porto, per sapere quali sono le interpretazioni correnti.
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