Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 agosto 2005
Domanda 17 agosto 2005
Gentile Aduc, vorrei acquistare da mio fratello un piccolo pezzo di cortile comune. La vendita si svolge in clima di serenita' e di reciproca fiducia. Ho sentito dire che, non sarebbe necessario l'atto pubblico notarile (costoso), ma sarebbe sufficiente una scrittura privata con le firme autenticate dal notaio. Il notaio, in teoria non si dovrebbe sottrarre dall'adempiere al suo dovere d'ufficio di limitarsi all'autenticazione delle firme stesse, applicando il tariffario relativo (molto meno costoso suppongo dell'atto notarile). Dato che il cortile faceva parte di un precedente atto notarile di compravendita di pochi anni fa, ho preparato la scrittura privata sulla falsa riga dell'atto stesso. Ammesso e non concesso che il notaio accetti di autenticare le firme (puo' rifiutarsi?), da quello che so dovrebbe essere sufficiente andare all'Ufficio del Registro, chiedere il modello F23, pagare l'Imposta di Registro e poi recarsi, per la trascrizione, alla Conservatoria dei pubblici registri immobiliari. E' una procedura corretta? Oppure bisogna sottostare alla lobby della gia' ricca casta notarile? Grazie per l'aiuto.
Marco

Risposta ADUC
Con la scrittura privata autenticata il notaio prende atto delle dichiarazioni rese dai contraenti e ne attesta l'identita' autenticandone le firme.
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