Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 agosto 2005
Nel mese di aprile 2005 ho acquistato su "ebay" (sito internet di aste on line) un telefono cellulare pagando l'importo dell'oggetto e il costo della spedizione assicurata tramite ricarica di una carta di credito (carta postepay). Il pacco non mi e' mai stato recapitato perche' furtato e il venditore mi aveva promesso di rimborsarmi non appena Poste Italiane avesse erogato lui il rimborso. Ora sono passati piu' di 4 mesi e cosi' ieri mi sono recato presso l'ufficio postale della mia citta' per chiedere consiglio al direttore generale. Quest'ultimo mi ha informato che la pratica di reclamo aperta dal mittente (venditore) nei confronti di Poste italiane non ha niente a che vedere con me (acquirente) e pertanto deve essere il venditore stesso a risarcirmi (infatti il venditore potrebbe aver gia' "intascato" il rimborso e decidere di non rimborsarmi). Per comprendere meglio la situazione mi ha fatto questo banale ma comprensivo esempio: immaginiamo che una persona si rechi presso un concessionario per acquistare un'automobile e dunque il concessionario ordini l'autovettura alla casa costruttrice. Immaginiamo anche che durante il trasporto dalla casa costruttrice al concessionario la macchina si incendi. In questo caso l'acquirente deve rimanere senz'auto e senza rimborso finche' il concessionario non viene risarcito??? Il direttore ha inoltre aggiunto che trattandosi di un acquisto on line, e quindi riconosciuto e regolamentato secondo le norme di legge, ho la possibilita' di rivolgermi ad un'Associazione dei Consumatori. Data la situazione ho deciso di informare tramite e-mail il venditore il quale mi ha risposto testuali parole: "qualsiasi articolo acquistato per posta e/o comunque non direttamente in negozio, viaggia a spese ed a rischio del committente: il venditore al momento che ha consegnato la merce al corriere e/o alle Poste e' scaricato da ogni onere e/o responsabilita' della consegna della merce, responsabilita' che e' solo di questi ultimi! ". Io non condivido affatto questa affermazione in quanto e' vero che Poste Italiane e' libera da ogni responsabilita' per ritardo o perdita dei pacchi ma tutto questo nei confronti del mittente (venditore) che ha spedito il pacco e quindi contestualmente firmato la liberatoria. Io (acquirente) non avendo firmato nulla, come dice il direttore delle poste, non ho nessun obbligo o responsabilita' verso Poste Italiane. In conclusione, visto che ho pagato anche l'assicurazione del pacco, pretendo il rimborso dell'intera somma (costo dell'oggetto + spese di spedizione e assicurazione). Cosa mi consigliate di fare? Vi ringrazio.
Alfredo, da Cantu'/Como
Alfredo, da Cantu'/Como
Risposta ADUC
L'esempio che le ha fatto il direttore delle Poste e' sbagliato, perche' nel caso dell'automobile lei starebbe facendo un acquisto nell'esercizio commerciale e il bene non le e' stato ancora consegnato, al contrario di come invece lei ha fatto con l'acquisto online. Comunque, questo telefono l'ha vinto ad un'asta o la frequentazione di E-bay e' stata occasione per entrare in contatto con questo negozio? E' importante questa differenza. Se non era frutto di un'asta, avendo lei fatto un acquisto online (disciplinato dalla legge 185/99: clicca qui) ha dieci giorni dal ricevimento della merce per esercitare il diritto di recesso... e non avendo ancora ricevuto la merce potrebbe esercitare questo diritto secondo le indicazioni della scheda di cui sopra). Se invece e' frutto di un'asta, e' espressamente esclusa da questa legge, e contano gli accordi tra venditore e acquirente, che presumibilmente dispensano il primo da ogni responsabilita' nel momento in cui ha consegnato la merce, nei modi stabiliti, a chi la trasportava. Per cui tornerebbe il discorso di attendere il rimborso delle Poste; in questo caso lei potrebbe sollecitare il rimborso anche con una raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
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