Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 agosto 2005
Domanda 11 agosto 2005
Salve! vorrei chiedervi in che modo noi cittadini dobbiamo e possiamo recriminare quelli che sono i nostri diritti, in particolare se parliamo di sicurezza stradale. Entro nello specifico. Percorrendo la ex SS89 che collega Foggia al Gargano ho costatato la scarsa sicurezza presente su questa strada, che attualmente e' ancora di pertinenza Anas per un tratto, mentre nel restante e' affidata all'amministrazione provinciale foggiana. Gia' entrando nella galleria di Monte Saraceno, lunga oltre 2 km e costruita negli anni 80 ci si trova in un vicolo cieco, con scarsissima illuminazione, in particolar modo nel tratto centrale, con una sola piazzola di sosta situata al termine del tunnel, senza corsia d'emergenza e con il sistema di aerazione non funzionante. Ripeto un vicolo cieco da dove non vedi l'ora di uscire, perche' semmai l'auto va in panne o fori una gomma, il rischio di incidente e' molto elevato. Continuando, ho verificato la totale assenza di guard-rail in curve dove sul lato ci sono burroni che finiscono dopo un volo nel bel mare del Gargano, ma non proprio bello in caso nella fattispecie!! Invece, dove c'e' il guardrail lo stesso e' cosi' obsoleto e poco sicuro che e' come se non ci fosse. Che dire dell'asfalto, lucido e testimone di anni di frenate e deteriorato dagli elementi atmosferici da chissa' quanto tempo? Insomma i circa 55 km che dividono Manfredonia da Vieste diventano un incubo per l'autista immerso pero' in un panorama mozzafiato. Questa situazione porta al panico totale in caso di pioggia, perche' e' pur vero che questo tratto lo si percorre a non piu' di 50km/h, diversamente vorrebbe dire essere incoscienti per via delle numerose curve presenti, ma e' anche vero che una sbandata per via dell'asfalto liscio puo', anche a velocita' non elevate, trasformarsi in situazioni ambientali simili, in un dramma. Noi cittadini/ utenti siamo tenuti a pagare bollo, assicurazione ed anche le multe se non rispettiamo il codice della strada, ed e' giusto cosi', ma le autorita' competenti dovrebbero almeno provvedere alla piu' elementare manutenzione al fine di garantire la sicurezza stradale, lasciando da parte bilanci e conti in rosso. La sicurezza e le vite umane non si posso barattare con i conti in rosso! Tagliassero qualche stipendio elevato per eccesso riducessero gli sprechi e provvedessero alla manutenzione ed alla messa in sicurezza delle nostre strade. Questa e' solo una storia che sono certo che non e' l'unica e che situazione simili sono presenti in tutte le regioni d'Italia, ma come possiamo farci sentire? Chi ci puo' aiutare ad amplificare le nostre richieste? Magari l'Aduc? Grazie.
Luigi, da Capurso

Risposta ADUC
Lei ci sopravvaluta. Da amplificatore sicuramente fungiamo con la pubblicazione su Cara Aduc, ma occorre che, vista la situazione, si faccia molto di piu'. A partire dal coinvolgimento degli amministratori locali e provinciali, a cui sarebbe opportuno lei inviasse questa lettera, cosi' come potrebbe inviarla ai media locali perche' prendano a cuore la situazione, facciano delle inchieste che fungano da stimolo a chi poi deve prendere le opportune decisioni.
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