Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 settembre 1999
Vi ringrazio per essere stati solleciti nel rispondermi; per quello che riguarda il caso dell'ultima multa, mi sono recata proprio ieri all'esattoria di Crema, ed e' relativa ad un condono tombale del '91 (l413/91), derivante dal fatto che in caso di condono tombale, negli anni in cui non si era percepito reddito, andavano versati £2000.000 e non 100.000 come risultante. Il fatto e' che in quell'anno non ero intestataria di nessuna partita Iva, e non c'era motivo di fare nessun condono in quanto priva di reddito, ma pare che il commercialista di mio marito(quest'ultimo deceduto), nel '91 intestatario di ditta individuale, fece firmare questo condono in quanto eravamo in comunione dei beni, ma la firma, anche se a mio nome, non e' stata fatta da me e il commercialista dice che la fece mio marito. Ho cercato la documentazione relativa al '91 e ho trovato il 740 e le relative quote versate in banca per un ammontare di circa 2.000.000. All'ufficio imposte dove mi sono recata mi hanno detto che il commercialista dovrebbe fare un'ammissione di errore perche' venga annullata la sanzione, ma proprio oggi dopo averlo consultato mi ha detto che dovrei pagare la sanzione, e poi tramite il ricorso chiedere i danni. Un altro problema deriva dal fatto che, a detta dell'ufficio esattoriale, la notifica e' stata fatta ad aprile, ma io non ho mai ricevuto o firmato nulla, e sempre il commercialista mi chiede di fare modificare la notifica a data attuale per il ricorso. A questo punto mi chiedo cosa fare visto che la responsabilita' mi pare essere del commercialista, che oltre a non ammettere il proprio sbaglio, vuole mangiarci sopra facendo ricorso, e che in caso negativo andrebbe ad incrementare la gia' elevata sanzione. A questo punto come mi dovrei comportare? Non sono purtroppo in grado di sborsare tutti questi soldi, e stando a quanto dicono, dovro' subire un pignoramento (le uniche entrate che ho, derivano dalla pensione di circa 700.000 al mese che ricevo dal 97 quando e' morto mio marito). Per quanto riguarda le vecchie cartelle Esattoriali, ho sempre pagato le sanzioni, ma non sono in grado di stabilire a cosa si riferissero precisamente; invece le telefonate pare che fossero sempre della stessa persona.
Vi ringrazio anticipatamente per il servizio offertomi.
Vi ringrazio anticipatamente per il servizio offertomi.
Risposta ADUC
A parte il problema della firma, se lei ha accettato l'eredita', si e' impegnata a subentrare sia nelle posizioni di credito che in quelle di debito di suo marito. All'esattoria devono mostrarle gli atti della notifica in aprile: se le cose stanno come dice lei, non c'e' modo per fare ricorso, perche' sono scaduti i termini. Lei ha parlato di 2.000.000 di quote versate. Che cosa sono? Se sono i due milioni di cui stiamo parlando, e' possibile agire in un determinato modo. Altrimenti, occorre che lei paghi -e casomai potrebbe rivalersi sul commercialista, in causa civile. Ma se quei due milioni fossero gia' stati pagati, avendo lei perso la possibilita' di dimostrare, tramite ricorso in commissione tributaria, l'avvenuto pagamento (salvo il caso in cui, mostrando i pagamenti, riconoscano l'errore) lei deve purtroppo ripagare di nuovo per fermare il pignoramento (perche' dal punto di vista procedurale ha fatto un errore, non effettuando il ricorso a tempo debito); dopodiche' invii una raccomandata A/R in cui chiede il rimborso della cifra indebitamente pagata (allegando le copie degli avvenuti pagamenti) entro un termine di 15 giorni, facendo presente che in caso contrario intraprendera' un'azione civile..
Mi sembra indispensabile accertare la notifica sia avvenuta in Aprile. Se loro hanno la documentazione che la attesta (non importa che lei la abbia ricevuta), basta che da parte loro la notifica sia stata regolare anche se lei non e' mai andata a ritirare la raccomandata. Questo commercialista mi sembra "pericoloso": potendo dimostrare che lui aveva in mano tutta la documentazione ed ha effettuato lui tutta la gestione ed anche la compilazione della dichiarazione dei redditi, si meriterebbe una causa per danni. Occorre avere in mano la necessaria documentazione poiche' senno' si fa un flop. Se ha altri dubbi, ci chiami.
Mi sembra indispensabile accertare la notifica sia avvenuta in Aprile. Se loro hanno la documentazione che la attesta (non importa che lei la abbia ricevuta), basta che da parte loro la notifica sia stata regolare anche se lei non e' mai andata a ritirare la raccomandata. Questo commercialista mi sembra "pericoloso": potendo dimostrare che lui aveva in mano tutta la documentazione ed ha effettuato lui tutta la gestione ed anche la compilazione della dichiarazione dei redditi, si meriterebbe una causa per danni. Occorre avere in mano la necessaria documentazione poiche' senno' si fa un flop. Se ha altri dubbi, ci chiami.
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