Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 agosto 2005
Cara Aduc, nel novembre 2004 ho richiesto a Telecom una nuova linea normale analogica presso il mio nuovo appartamento che pero' non sto abitando. La richiesta l'avevo effettuata tramite una telefonata al 187 e dopo circa una settimana e' venuto un tecnico che mi ha installato la borchia e collegato i fili. A questo punto ho atteso l'arrivo per posta del contratto e delle prime bollette. Stranamente pero' non ho ricevuto alcuna corrispondenza da Telecom. Ho pensato che, non essendoci traffico telefonico, avrebbero raggruppato i canoni in una sola fattura posticipando l'invio, come fanno altri gestori di servizi quando gli importi sono limitati (es. Wind, Enel etc), e magari con la prima fattura avrei anche ricevuto il contratto. Ai primi di Giugno, non avendo ancora ricevuto nulla ho chiamato il 187 per chiedere spiegazioni. Mi hanno detto che ero in mora e che a maggio avevano cessato la linea. A questo punto ho informato l'operatore che non avevo potuto pagare perche' non avevo ricevuto mai alcuna corrispondenza da Telecom e non mi ero accorto della cessazione della linea in quando non abito nell'appartamento in questione. Tramite il 187 quindi, ho scoperto che il motivo per cui non ricevevo posta era che tutto veniva inviato a un indirizzo errato. Innumerevoli sono state le telefonate al 187 per avere spiegazioni e per ottenere che fossi contattato da un responsabile ma a nulla e' servito, anzi sembra sia normale abitudine da parte degli operatori del call center riattaccare il telefono in faccia all'utente. A questo punto mi sono fatto dire da un operatore piu' disponibile qual'era l'importo di cui risultavo debitore. L'11 giugno ho quindi pagato tramite un bollettino postale comunicando a Telecom tramite fax l'avvenuto pagamento. Nonostante gli operatori del 187 dichiarino si inserire ogni volta il mio reclamo e la mia richiesta di essere contattato da Telecom (visto che non c'e' modo di avere un riferimento diretto telefonico) affinche' io possa richiedere il riallaccio della linea senza ulteriori costi di attivazione, fino ad ora non sono stato chiamato da nessuno. Tra l'altro, nell'ultima telefonata al 187, un operatore mi ha detto che risulterei debitore di una ulteriore somma e che probabilmente continueranno ad addebitarmi altre somme fino alla scadenza annuale del contratto sebbene il servizio lo abbiano gia' cessato. Anche dopo il mio pagamento delle somme arretrate non ho ricevuto alcun documento cartaceo (fatture o quant'altro) che possa comprovare e dettagliare cosa avrei pagato e cosa ci sarebbe ancora a mio debito. Ora vi chiedo se e' legittimo il comportamento di Telecom? A maggior ragione considerando che non ho mai avuto la possibilita' di ricevere e sottoscrivere alcun contratto. Non e' nel mio pieno diritto ottenere il riallaccio della linea senza spese? Non e' mio diritto pagare solo quanto mi compete per il periodo in cui effettivamente la linea e' stata attiva? Ad oggi mi pento sinceramente di aver pagato quella prima somma (di euro 219) ma l'ho fatto pensando di avere di fronte un azienda seria che cura e segue i propri clienti in modo civile e corretto e volevo dimostrare la mia buona fede e mettermi nelle condizioni migliori per poter richiedere a Telecom di riattivarmi la linea. Vi chiedo cortesemente di volermi suggerire quale comportamento tenere considerando che a quanto pare le richieste del singolo (per telefono o fax) vengono completamente ignorate. Devo rivolgermi a un legale? A voi come associazione consumantori? E con quali costi? E' possibile ottenere un risarcimento danni da Telecom per il disagio, disservizio, costi e ingiustificata sospensione del servizio telefonico? Attendo fiducioso una vostra cortese risposta. Grazie e cordiali saluti.
Vincenzo, da Bisceglie
Vincenzo, da Bisceglie
Risposta ADUC
Deve semplicemente inviare una raccomandata A/R di messa in mora in cui richiede l'attivazione, la rettifica dell'indirizzo a cui inviare le bollette e un risarcimento danni pari a X euro: clicca qui Senza riscontri deve rivolgersi al giudice di pace, non essendo operativo in Puglia il Corecom.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti