Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 agosto 2005
Domanda 8 agosto 2005
Desidero segnalare alla redazione di Aduc la situazione nella quale mi sono venuta a trovare. Cerchero' di essere il piu' possibile precisa e sintetica. Durante i lavori di ristrutturazione e ampliamento di un appartamento di proprieta' (eseguiti con le dovute concessioni, progetto, ecc). e' nata l'esigenza di acquistare una scala per accedere alla botola del sotto tetto. La scelta e' ricaduta su un modello prodotto dalla Ditta RINTAL che tempestivamente ha provveduto a inviare un rappresentante sul luogo per le misurazioni e i rilievi. Quando il tecnico e' venuto, devo precisare, mancavano i pavimenti finiti, le mura non erano rifinite e la botola di forma rettangolare, ma per bloccare il prezzo 4500 euro ho sottoscritto un ordine in data 07/09/04 versando un anticipo di 500€. Il rappresentante mi faceva presente che la scala sarebbe potuta essere posta in opera in 20 giorni lavorativi, allorche' gli facevo notare che le condizioni della casa non avrebbero consentito il montaggio della stessa e, cosa non meno importante, dai suoi disegni aveva pensato ad una soluzione composta da tre ventagli e gradini larghi appena 45 cm. Gli accordi verbali presi con questa persona consistevano nel non ordinare la scala in azienda se non dietro una mia telefonata che lo avvisava che i lavori di muratura si erano conclusi e che si poteva procedere ad un ulteriore rilievo delle quote, ma senz'altro non prima del mese di Dicembre'04-Gennaio'05: il contratto era stato fatto solo per bloccare il prezzo. Durante i lavori di muratura si e' pensato di modificare la botola del sotto tetto dandole una forma di L che avrebbe consentito uno sviluppo di una scala con un solo ventaglio e con un larghezza di almeno 60 cm. Quando avvisavo telefonicamente il rappresentante della RINTAL della modifica fatta (primi giorni di Ottobre '04) questi mi rispondeva che la scala da ordinata era stata realizzata e che era addirittura in magazzino pronta per il montaggio. Il fatto mi irritava parecchio e invitavo questa persona a sottoporre alla Ditta i disegni con la modifica da apportare. Nel frattempo i lavori in casa si sono conclusi e l'esigenza della scala in questione faceva aumentare i contatti telefonici con questa persona, ma le promesse e gli impegni regolarmente non venivano mantenuti e onorati. Nella seconda meta' di Luglio'05 dopo l'ennesima telefonata-farsa, contattavo la Ditta che mi forniva il numero telefonico del rappresentante regionale. Telefonando a questi venivo a sapere che il disegno con la modifica non gli era mai stato inviato e che la prima scala (quella con i gradini piccoli) era in giacenza in magazzino dall'Ottobre'04. Conclusione: devo pagare il costo della 1^scala, il periodo di giacenza in magazzino e l'eventuale seconda scala che io stessa ho comunicato di non realizzare in attesa di chiarimenti. Mi domando: che validita' ha un contratto di compravendita stipulato il 7/9/'04 e non onorato per colpa del venditore? Posso disdire l'ordine e pretendere la restituzione dell'anticipo e rivolgermi ad altri? Grazie per l'attenzione.
Santina, da Ricco del Golfo/La Spezia

Risposta ADUC
Ci sembra che sia stata fin troppo clemente e in attesa. Invii alla ditta una raccomandata A/R di messa in mora (clicca qui), in cui fa presente la situazione che si e' determinata per loro colpa, pretenda la scala cosi' come da accordi entro 15 giorni, altrimenti li riterra' inadempienti e pretendera' il rimborso del doppio della caparra, cosi' come previsto dalle leggi.
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