Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 agosto 2005
Trasmissione rete GOLD.
Ogni mattina, in Italia, si sveglia un furbo: sa che, se vuole realizzare facili guadagni, dovra' trovare un imbecille.
E l'imbecille che in Italia si sveglia ogni mattina non sa che il furbo e' li' che lo sta cercando.
Ieri pomeriggio, intorno alle 15:15, ho casualmente assistito ad una trasmissione TV su una rete privata (GOLD).
Si trattava di un quiz a premi, dove il premio consisteva in un videotelefonino, che veniva assegnato in base ad una chiamata ad un numero telefonico (mi sembra di ricordare 0878.)..
Il costo della telefonata non era specificato, salvo che non fosse indicato su una scritta piena di abbreviazioni, piccolissima e quasi illeggibile - sono riuscito a leggere solo "a norma di legge" - riportata sul basso del teleschermo.
La presentatrice del gioco, fra i continui inviti a telefonare, pronunciava ripetutamente e molto lentamente una parola muta, con i soli movimenti labiali.
Il telespettatore, tramite il suddetto numero telefonico ed attraverso un "sorteggio computerizzato", poteva accedere alla diretta per segnalare quella parola.
La parola non era, come si potrebbe pensare, un termine lungo e difficile, bensi' una parola semplicissima e facilissima: "banana".
Si potrebbe immaginare che magari non il primo, ma almeno il secondo telespettatore l'avrebbe sicuramente indovinata.
Invece, sono state date le risposte piu' strane: "salata", "patata", "cariata", "buttata", "bagnata", "manata": possibile che ieri mattina si siano svegliati cosi' tanti imbecilli?
La mia impressione e' piuttosto che i veri imbecilli erano quelli occupati a comunicare ad una segreteria telefonica la parola esattamente indovinata, e la segreteria - incassando il non trascurabile obolo della telefonata - rispondeva loro: "peccato, non sei stato sorteggiato per la diretta!. riprova!. ".
Comprendo che in queste situazioni e' difficilissimo provare il dolo: penso pero' che le trasmissioni a premio debbano garantire trasparenza ed imparzialita', e che esistano anche organismi preposti ed attrezzati per queste eventualita'.
Si potrebbe fare qualcosa per fermare questi tecnologici giocatori delle tre carte?
Un cordiale saluto.
Roberto
Ogni mattina, in Italia, si sveglia un furbo: sa che, se vuole realizzare facili guadagni, dovra' trovare un imbecille.
E l'imbecille che in Italia si sveglia ogni mattina non sa che il furbo e' li' che lo sta cercando.
Ieri pomeriggio, intorno alle 15:15, ho casualmente assistito ad una trasmissione TV su una rete privata (GOLD).
Si trattava di un quiz a premi, dove il premio consisteva in un videotelefonino, che veniva assegnato in base ad una chiamata ad un numero telefonico (mi sembra di ricordare 0878.)..
Il costo della telefonata non era specificato, salvo che non fosse indicato su una scritta piena di abbreviazioni, piccolissima e quasi illeggibile - sono riuscito a leggere solo "a norma di legge" - riportata sul basso del teleschermo.
La presentatrice del gioco, fra i continui inviti a telefonare, pronunciava ripetutamente e molto lentamente una parola muta, con i soli movimenti labiali.
Il telespettatore, tramite il suddetto numero telefonico ed attraverso un "sorteggio computerizzato", poteva accedere alla diretta per segnalare quella parola.
La parola non era, come si potrebbe pensare, un termine lungo e difficile, bensi' una parola semplicissima e facilissima: "banana".
Si potrebbe immaginare che magari non il primo, ma almeno il secondo telespettatore l'avrebbe sicuramente indovinata.
Invece, sono state date le risposte piu' strane: "salata", "patata", "cariata", "buttata", "bagnata", "manata": possibile che ieri mattina si siano svegliati cosi' tanti imbecilli?
La mia impressione e' piuttosto che i veri imbecilli erano quelli occupati a comunicare ad una segreteria telefonica la parola esattamente indovinata, e la segreteria - incassando il non trascurabile obolo della telefonata - rispondeva loro: "peccato, non sei stato sorteggiato per la diretta!. riprova!. ".
Comprendo che in queste situazioni e' difficilissimo provare il dolo: penso pero' che le trasmissioni a premio debbano garantire trasparenza ed imparzialita', e che esistano anche organismi preposti ed attrezzati per queste eventualita'.
Si potrebbe fare qualcosa per fermare questi tecnologici giocatori delle tre carte?
Un cordiale saluto.
Roberto
Risposta ADUC
Se il costo della telefonata non fosse adeguatamente visibile, denunci la cosa all'Autorita' antitrust, competente in materia di pubblicita' ingannevole:
clicca qui
clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti