Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 agosto 2005
Domanda 6 agosto 2005
Mi chiamo Paola e scrivo a nome di mio padre (80 anni) il quale vive solo nella mia stessa citta' (Quartu Sant'Elena) in provincia di Cagliari.
Qualche giorno fa gli e' stata recapitata la bolletta dell'acqua dal gestore del servizio di riscossione I. P. E. s. r. l consumo accertato e risultante dalla lettura del contatore e riportato nella bolletta per il 2004 (dal 1/1 al 31/12) e' di 80 mc. ma nonostante cio' chiedono il pagamento di 150 mc (quasi il doppio?). Ho telefonato per chiedere chiarimenti e mi hanno risposto che la legge prevede che si paghi un minimo di 150 mc anche se non consumati.
Ho chiesto quale legge e non mi hanno saputo rispondere.
Sono andata cosi' alla ricerca su internet delle leggi regionali, ma non ho trovato niente che autorizzi il ladrocinio .....
In periodi in cui si invita il cittadino al risparmio d'acqua, in cui si deve agevolare chi consuma poco, e soprattutto se un pensionato di 80 anni che vive solo e che tra l'altro passa gran parte del tempo a casa dei figli, vorrei sapere perche' mai mio padre dovrebbe pagare 115 euro di bolletta anziche' la meta' .... trovo la cosa ingiusta e assurda, illegittima.
Per cortesia datemi indicazioni su cosa posso fare per aiutarlo.
Grazie.
Paola, da Quartu S'Elena/Cagliari

Risposta ADUC
Controlli innanzitutto dal suo contratto se una simile previsione e' contemplata. In seguito invii una raccomandata A/R di messa in mora in cui intima la societa' di spiegarle ufficialmente e per iscritto le condizioni che legittimano la quota minima, con relativi riferimenti normativi. Conceda 15 giorni perche' provvedano e avverta che in difetto adira' le vie legali per richiedere l'annullamento della richiesta:
clicca qui
Senza riscontri deve rivolgersi al giudice di pace della sua citta'.
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