Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 agosto 2005
Domanda 6 agosto 2005
Cara Aduc Ho aderito ad un mutuo prima casa nell'agosto 1998 con la cassa di risparmio di cento. E' un mutuo che prevedeva un tasso fisso per iprimi 3 anni al 5,5% e poi si passava ad un tasso varibile pari al tasso euroribor 6 mesi + 1,5 di spreed; pero' c'e' una clausola che e' il tetto minimo sotto al quale non posso mai scendere, ed era fissato al 5%.
Quando ho sottoscritto il mutuo, mi sembrava abbastanza vantaggioso, anche perche' si usciva da un periodo in cui i tassi erano elevatissimi, ma ora il tasso sarebbe di 2.156+1.5=3.656 molto piu' basso del 5% che sto attualmente pagando.
La clausola del tetto minimo era una prassi in tutti i mutui di quel periodo.
Pochi giorni fa' mi sono recato in un'altra banca (BNL), e l'impiegato mi ha detto che secondo lui non e' regolare questa procedura del tetto al 5%, e di chiedere consiglio a una associazione dei consumatori. Ed eccomi qua.
Cosa ne pensate? Devo andare in banca per chiedere di annullare questa clausola? Devo passare alle vie legali?
Spero di essere stato abbastanza chiaro nell'esposizione dei fatti.
Grazie Cordiali Saluti.
Alessandro, da Castello d'Argile/Bologna

Risposta ADUC
Si potrebbe configurare come una clausola onerosa (artt.1467 e 1468 cc), soprattutto se lei non ha controfirmato la specifica clausola. E' un tentativo, provi a porre il problema prima in modo bonario e poi con una messa in mora:
clicca qui.
Ma con la consapevolezza che, in quest'ultimo caso, potrebbero deteriorarsi i rapporti con la banca e quindi, per gestirli, dovrebbe metterci un buon impegno.
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