Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 agosto 2005
Domanda 4 agosto 2005
Cara Aduc, mi tocca accodarmi alla serie infinita di malcapitati che hanno a che fare con Wind-Infostrada.
Alla fine di maggio mio marito ha ricevuto una telefonata da Infostrada (con la quale avevamo gia' un contratto) che proponeva una nuova formula (infostrada NO LIMIT) che evita di pagare l'abbonamento Telecom e consente di fare telefonate urbane e interurbane dietro pagamento di un canone. Mio marito, attratto dalla proposta, ha chiesto che gli venisse inviata la documentazione. Nel giro di pochissimi giorni Infostrada ci faceva sapere (con una telefonata a voce registrata) che stava procedendo al distacco dall'operatore Telecom e che l'intera operazione avrebbe creato (come poi e' successo) disagi sulla linea. Nel frattempo (intorno al 6 giugno) e' arrivata la documentazione e, viste le condizioni generali del contratto (che, peraltro, non coprono il trasferimento di linea) mio marito ed io abbiamo deciso di non accettare la proposta, mandando un fax con cui, rifiutando l'offerta, chiedevamo di bloccare la procedura di distacco da Telecom. Ignorando la nostra richiesta (e nonostante non avessimo firmato ne' spedito le carte che ci erano state mandate per posta), Infostrada ha proceduto al distacco da Telecom e ha introdotto il 1055 automatico, sicche' (correggetemi se sbaglio) alla prima telefonata fatta dal mio apparecchio il nuovo contratto ha avuto inizio. Non potendo fare a meno di utilizzare il telefono, mio marito ed io abbiamo pensato di rimanere con Infostrada e di provare, tra dubbi e perplessita', questa nuova formula contrattuale. Tuttavia non abbiamo firmato ne' spedito l'adesione al contratto.
Il 16 luglio siamo partiti per una settimana e, al nostro rientro, abbiamo avuto una sorpresa: rispolverando il fax che avevamo mandato, Infostrada stava procedendo a un nuovo riallaccio della linea a Telecom Italia e all'eliminazione del 1055! Consapevoli del fatto che il riallaccio a Telecom comporta una certa spesa (mi pare 150 euro) e stanchi di questo modus procedendi di entrambi gli operatori, abbiamo spedito una lettera raccomandata ad Infostrada (e per conoscenza a Telecom) con cui gli intimavamo di proseguire il rapporto contrattuale con la formula NO LIMIT, ripristinando il 1055, e avvertendoli che il costo del riallaccio a Telecom, se ultimato, sarebbe stato a carico di Wind.
Adesso mi chiedo: abbiamo fatto bene? Cosa dobbiamo aspettarci ancora? Attualmente risultiamo utenti Telecom (ho chiamato il 187 pochi giorni fa). Grazie per l'attenzione e complimenti per il vostro lavoro.
Emanuela, da Roma

Risposta ADUC
Se Telecom dovesse addebitarvi sulla prossima bolletta i 150 euro, dovra' pagarli perche' Telecom non c'entra, ma a Wind dovra' inviare una messa in mora con la richiesta del rimborso di 150 euro, facendo riferimento alla raccomandata inviata in precedenza e all'attivazione fatta a suo tempo, da voi contestata come indebita e da Wind riconosciuta tale in quanto avava accettato la vostra contestazione. Qui una scheda per come fare la messa in mora:
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