Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 luglio 2005
Gent. mi signori, Vi rinvio la mail gia' inoltrata ieri (26 luglio 2005) con le mie piu' sentite scuse: ho temuto di non aver completato correttamente i dati da Voi richiesti. Spero di non causarVi troppo disagio. Ho letto molte delle lettere inviateVi e le Vostre risposte. Attraverso esse mi sto rendendo conto che la nostra posizione e' molto debole (a causa di un'onesta' che ormai definisco "dabbenaggine") e che abbiamo veramente bisogno di un buon e qualificato consiglio, che spero vorrete darci. Colgo l'occasione per inviarVi i miei apprezzamenti per l'aiuto disinteressato fornito a tante persone.
Gemma, da Roma
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Gentili signori, stiamo avendo da un anno un "contenzioso" con telecom, che cerchero' di riassumere brevemente: 1) luglio 04: a causa di una attivazione non richiesta del servizio di telefonia di rete fissa fatta da Wind presento reclamo alla societa' Wind e comunicazione scritta alla soc. Telecom di non aver effettuato disdetta del contratto in corso con questa societa' a cui siamo abbonati da piu' di 10 anni). 2) Telecom richiede il pagamento delle spese per una nuova attivazione (con fattura del 9/8/04, scadenza 26/08/04) (Wind nel frattempo disattiva il servizio e Telecom lo riattiva senza che ci arrivi mai una comunicazione scritta del passaggio del servizio da una societa' all'altra) 3) 20 agosto 2004: reclamiamo per iscritto alla Telecom contro l'addebito di cui al punto 2 e richiediamo una comunicazione scritta delle determinazioni in merito al reclamo del 15 luglio 2004 (disattivazione non richiesta del servizio da parte di Telecom).
4) 24/08/04: riceviamo la telefonata di un incaricato Telecom (sul cellulare di mio marito, intestatario della fattura!!!) con cui ci viene comunicato l'annullamento della fattura 5) 15 ottobre 2004: Wind invia un assegno di risarcimento danni. Non incassiamo l'assegno a seguito della comunicazione Telecom di cui al punto 4 e aspettiamo la conferma scritta dell'annullamento della fattura, come promessoci dall'incaricato Telecom (ci sembrava un'appropriazione indebita!) 6) 9 settembre 2004: inviamo a Telecom un'ulteriore richiesta di comunicazione scritta sull'esito dei reclami.
7) Telecom non invia alcuna comunicazione scritta in risposta alle nostre richieste; 8) arrivano invece - regolarmente - le bollette del 2004 in cui tutti i conti precedenti risultano pagati 8) 1 luglio 2005: a quasi un anno di distanza dal primo reclamo lo scrivente riceve da Telecom un sollecito di pagamento della fattura di cui al punto 2 9) non siamo piu' a questo punto in grado di riscuotere l'assegno Wind (ancora in nostro possesso) perche' scaduto a gennaio e non incassato pensando che, anche non volendo considerare la telefonata del loro operatore, la mancata risposta al reclamo fatto a Telecom comportasse comunque un esito favorevole del reclamo (non dovrebbero per contratto rispondere entro 30 gg.?) 10) 4/07/2005: lo scrivente invia reclamo contro il sollecito di cui al punto 8; per la prima volta dall'inizio del reclamo sulla bolletta risulta il mancato pagamento di euro 150 11) 19/07/2005: non paghiamo e Telecom sospende il servizio in uscita senza aver mai dato risposta scritta sull'esito dei reclami e nonostante il pagamento regolare di tutte le fatture, escluse le somme oggetto di contestazione. Ci sembra a questo punto che l'onesta' nel nostro comportamento (non riscuotendo l'assegno di Wind) ci si stia ritorcendo contro)! Dobbiamo pagare? Quali penali sono dovute? Possiamo chiedere il risarcimento danni per inadempienza contrattuale (assenza di comunicazione entro 30gg). E l'annullamento della somma per le spese di riattivazione (oltre a quanto previsto per l'interruzione del servizio non dovuta)? In caso di risposta negativa, possiamo ancora richiedere a Wind il pagamento della somma, producendo l'assegno non riscosso? Sperando in una vostra risposta Vi ringraziamo comunque per l'attenzione.
Gemma, da Roma
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Gentili signori, stiamo avendo da un anno un "contenzioso" con telecom, che cerchero' di riassumere brevemente: 1) luglio 04: a causa di una attivazione non richiesta del servizio di telefonia di rete fissa fatta da Wind presento reclamo alla societa' Wind e comunicazione scritta alla soc. Telecom di non aver effettuato disdetta del contratto in corso con questa societa' a cui siamo abbonati da piu' di 10 anni). 2) Telecom richiede il pagamento delle spese per una nuova attivazione (con fattura del 9/8/04, scadenza 26/08/04) (Wind nel frattempo disattiva il servizio e Telecom lo riattiva senza che ci arrivi mai una comunicazione scritta del passaggio del servizio da una societa' all'altra) 3) 20 agosto 2004: reclamiamo per iscritto alla Telecom contro l'addebito di cui al punto 2 e richiediamo una comunicazione scritta delle determinazioni in merito al reclamo del 15 luglio 2004 (disattivazione non richiesta del servizio da parte di Telecom).
4) 24/08/04: riceviamo la telefonata di un incaricato Telecom (sul cellulare di mio marito, intestatario della fattura!!!) con cui ci viene comunicato l'annullamento della fattura 5) 15 ottobre 2004: Wind invia un assegno di risarcimento danni. Non incassiamo l'assegno a seguito della comunicazione Telecom di cui al punto 4 e aspettiamo la conferma scritta dell'annullamento della fattura, come promessoci dall'incaricato Telecom (ci sembrava un'appropriazione indebita!) 6) 9 settembre 2004: inviamo a Telecom un'ulteriore richiesta di comunicazione scritta sull'esito dei reclami.
7) Telecom non invia alcuna comunicazione scritta in risposta alle nostre richieste; 8) arrivano invece - regolarmente - le bollette del 2004 in cui tutti i conti precedenti risultano pagati 8) 1 luglio 2005: a quasi un anno di distanza dal primo reclamo lo scrivente riceve da Telecom un sollecito di pagamento della fattura di cui al punto 2 9) non siamo piu' a questo punto in grado di riscuotere l'assegno Wind (ancora in nostro possesso) perche' scaduto a gennaio e non incassato pensando che, anche non volendo considerare la telefonata del loro operatore, la mancata risposta al reclamo fatto a Telecom comportasse comunque un esito favorevole del reclamo (non dovrebbero per contratto rispondere entro 30 gg.?) 10) 4/07/2005: lo scrivente invia reclamo contro il sollecito di cui al punto 8; per la prima volta dall'inizio del reclamo sulla bolletta risulta il mancato pagamento di euro 150 11) 19/07/2005: non paghiamo e Telecom sospende il servizio in uscita senza aver mai dato risposta scritta sull'esito dei reclami e nonostante il pagamento regolare di tutte le fatture, escluse le somme oggetto di contestazione. Ci sembra a questo punto che l'onesta' nel nostro comportamento (non riscuotendo l'assegno di Wind) ci si stia ritorcendo contro)! Dobbiamo pagare? Quali penali sono dovute? Possiamo chiedere il risarcimento danni per inadempienza contrattuale (assenza di comunicazione entro 30gg). E l'annullamento della somma per le spese di riattivazione (oltre a quanto previsto per l'interruzione del servizio non dovuta)? In caso di risposta negativa, possiamo ancora richiedere a Wind il pagamento della somma, producendo l'assegno non riscosso? Sperando in una vostra risposta Vi ringraziamo comunque per l'attenzione.
Risposta ADUC
Per future esigenze, non sia cosi' puntuagliosa, a volte gli eccessivi particolari fanno perdere il filo della questione e rischiamo di non fornirle un consiglio adeguato. Ci sembra che lei abbia gia' capito tutto, la Telecom le ha dato false informazioni, ma questo non e' provabile. Paghi la fattura, evidentemente maggiorate di interessi di mora. Agisca su Wind, richiedendo l'invio di un nuovo assegno, tramite raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
Non stia a spiegare tutta la trafila, dica in modo molto semplice: per un vostro errore mi avevate inviato l'assegno XY, ormai scaduto, non l'ho incassato, rinviatemene uno nuovo. Senza riscontri deve rivolgersi al Corecom che nel Lazio e' operativo.
Non stia a spiegare tutta la trafila, dica in modo molto semplice: per un vostro errore mi avevate inviato l'assegno XY, ormai scaduto, non l'ho incassato, rinviatemene uno nuovo. Senza riscontri deve rivolgersi al Corecom che nel Lazio e' operativo.
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