Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 luglio 2005
Salve, mi chiamo Ruggero e sono in procinto di acquistare la mia prima casa. Sebbene io abbia i requisiti di reddito per affrontare questo impegno, mi sto scontrando contro un muro eretto da una banca che, circa tre anni fa mi chiese una firma di garanzia (fidejussione) per la stipula del mutuo acquisto prima casa dei miei genitori. Questa firma e' presente sull'atto presentato al notaio e quindi a quanto pare non puo' essere cancellata (versione della Banca); Sempre sull'atto di compravendita, risulta, come in effetti era, che io ero in attesa di occupazione (disoccupato). La domanda che rivolgo a Voi e' semplice, ma la risposta non lo e' altrettanto, visto che i pareri fin qui raccolti sono discordanti. Posso io chiedere la cancellazione di quella firma o devo aspettare che il mutuo dei miei si estingua tra diciassette anni? Vi porto a conoscenza che i miei hanno sempre fatto fronte al pagamento della rata, senza necessita' dichiedere contributi a me o mio fratello (altra parte fidejubente). Vi ringrazio vivamente e spero di ricevere risposte e magari dritte da seguire per liberarmi da una firma che a mio avviso lede la mia liberta' a farmi una vita. Grazie mille.
Ruggero, da Suzzara
Ruggero, da Suzzara
Risposta ADUC
A nostro avviso ci sono due strade:
1 - sostituire la sua firma con quella di un'altra persona.
2 - estinguere il mutuo con anticpo (non avendo i suoi genitori i soldi, potrebbero contrarre un debito da un'altra parte a cui fa fronte autonomamente da lei... e volendo potrebbero anche trovare il prestito presso la stessa banca, che li conosce nella loro precisione).
1 - sostituire la sua firma con quella di un'altra persona.
2 - estinguere il mutuo con anticpo (non avendo i suoi genitori i soldi, potrebbero contrarre un debito da un'altra parte a cui fa fronte autonomamente da lei... e volendo potrebbero anche trovare il prestito presso la stessa banca, che li conosce nella loro precisione).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti