Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 luglio 2005
Desideravo conoscere la Vostra opinione in merito all'episodio a margine:
- in data 30/05/05 ho prenotato un soggiorno per una settimana (dal 23/07/05 al 31/07/05) per due persone presso un albergo del Trentino.
- L'albergatore richiede una caparra di Euro 150,00 per confermare la prenotazione.
- in data 09/06/05 l'albergatore riceve la caparra richiesta; - in data 23/06/05 viene diagnosticata a mia moglie una malattia che implica un immediato intervento chirurgico, l'intervento viene programmato per il 15/07/05 e comportera' un successivo periodo di convalescenza di circa 25/30 giorni.
- senza scendere nei dettagli, lo stesso giorno provvedo ad informare l'albergatore che, a causa di eventi imprevisti, non potremo piu' fare la nostra vacanza.
- il 26/06/05 l'albergatore mi conferma la disdetta della prenotazione e mi offre la possibilita' di recuperare la caparra con un successivo soggiorno (da usufruire nella media o bassa stagione e, comunque, entro il 31/10/2006).
- telefono e chiedo esplicitamente la restituzione immediata della caparra; mi viene risposto che mi devo considerare privilegiato per il fatto che mi viene offerta la possibilita' di poter recuperare la caparra con un soggiorno alternativo.
- non mi ritengo soddisfatto della risposta ottenuta e, in data 19/07/05, invio una copia del certificato di ricovero di mia moglie. Invocando la causa di forza maggiore ed eccependo che negli accordi preliminari non era stata prevista alcuna possibilita' di revoca, in riferimento al D. Lgs 50 del 15/01/92, richiedo esplicitamente la restituzione della somma di danaro in quanto la disdetta e' stata fatta con congruo anticipo e, comunque, ben prima dell'esecuzione (totale o parziale) della prestazione.
- alla data odierna non ho ottenuto alcuna risposta in merito. Sulla base dei fatti riportati desideravo sapere se le mie ragioni possono ritenersi fondate e, in caso affermativo, quale comportamento dovrei adottare per tutelare i miei interessi. Preciso che, fatta eccezione per la telefonata citata, le trattative si sono svolte via e-mail delle quali, ovviamente, conservo i relativi files. Grazie.
Carlo, da Elmas/Cagliari
- in data 30/05/05 ho prenotato un soggiorno per una settimana (dal 23/07/05 al 31/07/05) per due persone presso un albergo del Trentino.
- L'albergatore richiede una caparra di Euro 150,00 per confermare la prenotazione.
- in data 09/06/05 l'albergatore riceve la caparra richiesta; - in data 23/06/05 viene diagnosticata a mia moglie una malattia che implica un immediato intervento chirurgico, l'intervento viene programmato per il 15/07/05 e comportera' un successivo periodo di convalescenza di circa 25/30 giorni.
- senza scendere nei dettagli, lo stesso giorno provvedo ad informare l'albergatore che, a causa di eventi imprevisti, non potremo piu' fare la nostra vacanza.
- il 26/06/05 l'albergatore mi conferma la disdetta della prenotazione e mi offre la possibilita' di recuperare la caparra con un successivo soggiorno (da usufruire nella media o bassa stagione e, comunque, entro il 31/10/2006).
- telefono e chiedo esplicitamente la restituzione immediata della caparra; mi viene risposto che mi devo considerare privilegiato per il fatto che mi viene offerta la possibilita' di poter recuperare la caparra con un soggiorno alternativo.
- non mi ritengo soddisfatto della risposta ottenuta e, in data 19/07/05, invio una copia del certificato di ricovero di mia moglie. Invocando la causa di forza maggiore ed eccependo che negli accordi preliminari non era stata prevista alcuna possibilita' di revoca, in riferimento al D. Lgs 50 del 15/01/92, richiedo esplicitamente la restituzione della somma di danaro in quanto la disdetta e' stata fatta con congruo anticipo e, comunque, ben prima dell'esecuzione (totale o parziale) della prestazione.
- alla data odierna non ho ottenuto alcuna risposta in merito. Sulla base dei fatti riportati desideravo sapere se le mie ragioni possono ritenersi fondate e, in caso affermativo, quale comportamento dovrei adottare per tutelare i miei interessi. Preciso che, fatta eccezione per la telefonata citata, le trattative si sono svolte via e-mail delle quali, ovviamente, conservo i relativi files. Grazie.
Carlo, da Elmas/Cagliari
Risposta ADUC
La legge da lei citata non e' per casi come il suo, ma e' il diritto di recesso per gli acquisti fatti fuori degli esercizi commerciali, da esercitare entro 7 giorni. Nel suo caso, invece, non c'e' una legge di riferimento, ma solo consuetudini locali, legate anche agli specifici alberghi e ai periodi in cui si verificano questi casi. Considerata la zona, il periodo e l'offerta, visto anche che avrebbero potuto tenersi la caparra integralmente senza offirle altro: e' lei che ha disdetto il contratto), ci sembra che non la stiano trattando male.
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