Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 luglio 2005
Buongiorno, vi scrivo per chiedere un parere, il 14/07/2005 la mia famiglia e' incappata in una di quelle vendite porta a porta a dir poco truffaldine, comunque siamo riusciti a bloccare il tutto ed il 15 dello stesso mese ho inviato una raccomandata A/R per esercitare il diritto di recesso e rientrare in possesso degli assegni (che peraltro sono stati preventivamente bloccati dalla banca emittente) con cui erano stati pagati i beni, raccomandata ricevuta da quegli "egregi" signori il 21. Dopo aver contattato uno dei responsabili della ditta mi veniva garantito che la settimana scorsa un loro incaricato/corriere sarebbe venuto a riconsegnarci gli assegni ed a ritirare i prodotti lasciatici con la solita formula "presentazione pubblicitaria" poi rivelatasi un obbligo d'acquisto. Ieri non essendosi visto ne sentito nessuno ho ricontattato il responsabile, il quale mi ha assicurato che questa settimana sicuramente passera' il loro incaricato, preavvisando telefonicamente. La mia domanda e' questa: la ditta in questione ha un obbligo di legge come termine di tempo entro cui riconsegnare i titoli di pagamento rilasciati dalla mia famiglia? e se tale termine di tempo viene superato come e' meglio agire nei loro confronti? Grazie per l'aiuto che saprete darmi e che date a tutti i cittadini.
Stefano, da Bassano del Grappa
Stefano, da Bassano del Grappa
Risposta ADUC
Forse e' eccessivo, ma la prudenza non e' mai troppa. Provveda a inviare una raccomandata A/R di messa in mora in cui intima la restituzione degli assegni ed il ritiro della merce: clicca qui Speriamo per lei che non abbia emesso assegni post datati, la cosa si complicherebbe, perche' potrebbero essere ugualmente portarli all'incasso, procurandole teoricamente un protesto.
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