Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 novembre 2000
Oggetto: aumento dei costi per riscaldamento
Spett.le redazione,
Sperando che sia di vostra competenza, vi rilancio il seguente problema che mi e’ stato rappresentato e che coinvolgerebbe alcune persone anziane, il cui reddito e’ basso, o comunque, pur interessando numerosissimi pensionati, non consente piu’ di sostenere l'aumento del costo della vita.
Queste persone, per scaldarsi, sono solite prendere la carta, i giornali e i cartoni dai contenitori appositi per la raccolta differenziata dei rifiuti, istituita dall'amministrazione comunale tramite appalto con ditta esterna. I responsabili della ditta hanno diffidato quelle persone a "rubargli" il materiale cartaceo, che loro sostengono, e forse non a torto, essere di loro proprieta’ nel momento in cui il cittadino lo conferisce negli appositi contenitori. Parrebbe infatti che da settembre, da quando cioe’ e’ iniziato il freddo in questa zona, i cassonetti della carta siano sistematicamente vuoti, presumibilmente alleggeriti da quei poveretti.
Desidero cortesemente sapere a quali responsabilita’, penali o civili, possano incorrere, posto che parrebbe che anche i cassonetti specifici per la raccolta delle cassette di legno (utilizzati per frutta, ortaggi, ecc.) vengano svuotati ogni sera, dopo la chiusura dei negozi. Ho avuto notizia di analoghe lamentele avanzate dalle agenzie di pompe funebri, i cui manifesti di lutto rimangono appesi per le vie cittadine il tempo strettamente necessario allo svolgimento delle esequie, per essere tempestivamente "rubati" e finire bruciati in qualche stufa. Presumo che anche i cartelloni cartacei pubblicitari facciano la stessa fine. Ho consigliato di riferire a quelle persone di rivolgersi presso il Servizio Sociale del Comune, ma il loro reddito, insufficiente per soddisfare tutti i bisogni vitali, soprattutto dopo l'aumento esponenziale dei prezzi del petrolio, e’ comunque superiore ai minimi reddituali per ottenere dei sussidi
pubblici.
Ho notato con amarezza che sono ritornati a circolare persone anziane che "tirano" piccoli carretti colmi di scatole e giornali: ricordo di averli visti l'ultima volta piu’ di venti anni fa, durante la mia infanzia, con la variante che, forse, allora la raccolta della carta, rivenduta agli "straccivendoli" per il riciclo, era finalizzata ad arrotondare la misera pensione di quei nonnini.
Avete qualche altro suggerimento per questi consumatori di prodotti per riscaldamento poco fortunati?
Spett.le redazione,
Sperando che sia di vostra competenza, vi rilancio il seguente problema che mi e’ stato rappresentato e che coinvolgerebbe alcune persone anziane, il cui reddito e’ basso, o comunque, pur interessando numerosissimi pensionati, non consente piu’ di sostenere l'aumento del costo della vita.
Queste persone, per scaldarsi, sono solite prendere la carta, i giornali e i cartoni dai contenitori appositi per la raccolta differenziata dei rifiuti, istituita dall'amministrazione comunale tramite appalto con ditta esterna. I responsabili della ditta hanno diffidato quelle persone a "rubargli" il materiale cartaceo, che loro sostengono, e forse non a torto, essere di loro proprieta’ nel momento in cui il cittadino lo conferisce negli appositi contenitori. Parrebbe infatti che da settembre, da quando cioe’ e’ iniziato il freddo in questa zona, i cassonetti della carta siano sistematicamente vuoti, presumibilmente alleggeriti da quei poveretti.
Desidero cortesemente sapere a quali responsabilita’, penali o civili, possano incorrere, posto che parrebbe che anche i cassonetti specifici per la raccolta delle cassette di legno (utilizzati per frutta, ortaggi, ecc.) vengano svuotati ogni sera, dopo la chiusura dei negozi. Ho avuto notizia di analoghe lamentele avanzate dalle agenzie di pompe funebri, i cui manifesti di lutto rimangono appesi per le vie cittadine il tempo strettamente necessario allo svolgimento delle esequie, per essere tempestivamente "rubati" e finire bruciati in qualche stufa. Presumo che anche i cartelloni cartacei pubblicitari facciano la stessa fine. Ho consigliato di riferire a quelle persone di rivolgersi presso il Servizio Sociale del Comune, ma il loro reddito, insufficiente per soddisfare tutti i bisogni vitali, soprattutto dopo l'aumento esponenziale dei prezzi del petrolio, e’ comunque superiore ai minimi reddituali per ottenere dei sussidi
pubblici.
Ho notato con amarezza che sono ritornati a circolare persone anziane che "tirano" piccoli carretti colmi di scatole e giornali: ricordo di averli visti l'ultima volta piu’ di venti anni fa, durante la mia infanzia, con la variante che, forse, allora la raccolta della carta, rivenduta agli "straccivendoli" per il riciclo, era finalizzata ad arrotondare la misera pensione di quei nonnini.
Avete qualche altro suggerimento per questi consumatori di prodotti per riscaldamento poco fortunati?
Risposta ADUC
L'unico suggerimento e' di evitare di farsi cogliere sul fatto. Formalmente, infatti, si sarebbe di fronte a un furto, a meno che non si volesse considerarlo come un abbandono di cose, le quali -in quanto abbandonate- potrebbero divenire di chiunque. Comunque, prima occorrerebbe vedere che tipo di accusa possa essere formulata a queste persone: se furto o illecito amministrativo. In sintesi, comunque, e' meglio evitare di mettersi nella condizione di essere colti sul fatto: una semplice presunzione di colpa, non bastera' al Comune per accusarli.
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