Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 luglio 2005
Sono costretta a cambiare auto e marca. da una prima indagine, pare che la turbina della mia ormai "vecchia" auto (avevo un diesel 1.9 del 2001, VOLVO V40) sia andata in panne e per questo motivo il motore ha continuato a girare al massimo dei giri finche' non s'e' rotto qualcosa. Oltretutto l'auto aveva un dispositivo che togliendo la chiave, interrompeva il flusso di benzina. Invece questo non e' successo, il motore continuava a girare al massimo dei giri fino al peggio. Danno stimato dai 4000 ai 10000 euro, lauto ora ne vale 15000 su per giu. La casa madre ha delle responsabilita' o i danni sono tutti da addebitare al mio portafoglio? Come deve essere l'atteggiamenti delle costruttrici in questi casi: non ci sono pezzi che sono "in garanzia" a vita o comunque da considerare difetti di fabbricazione anche dopo 4 anni, se l'auto e' sempre stata tagliandata e se si e' rispettata ogni revisione del caso? Potete essere precisi a questa domanda? Cosa posso fare per recuperare almeno il prezzo commerciale dell'auto? Cosa mi consigliate di fare? Vi ringrazio di rispondermi.
Silvia, da Novellara
Silvia, da Novellara
Risposta ADUC
L'unico consiglio che le possiamo dare e' quello di ipotizzare un vizio di produzione, conosciuto al costruttore quando l'auto e' stata immessa sul mercato e da questi volutamente ignorato. In questo caso si tratterebbe del reato di truffa, prescrivibile dopo cinque anni dall'acquisto. Dovrebbe far fare una perizia in merito ad un suo tecnico di fiducia, e con questa inviare al costruttore una raccomandata A/R in cui gli da' tempo 15 giorni per accettare le sue richieste, altrimenti si rivolgera' in giudizio. Essendo un reato penale, dovra' poi agire in Tribunale con il supporto di un avvocato.
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