Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 luglio 2005
Domanda 23 luglio 2005
In data 21/10/2004 ho posteggiato regolarmente, nel parcheggio riservato ai ciclomotori, posto lungo un marciapiede vicino al lavoroe, alla sera, quando mi sono recata a riprendere il mezzo, l'ho trovato in posizione diversa da quella in cui lo avevo lasciato e con la multa. Ho immediatamente inviato il ricorso al Prefetto con raccomandata AR per le seguenti motivazioni:
1. L'infrazione contestata (cod. 48 - non parallela al margine della strada) non e' stata da me causata; (non accolta perche' la violazione indicata e' corretta!).
2. Pur essendo "obliquo" lo scooter era comunque entro i limiti segnati sull'asfalto; (non accolta poiche' in controdeduzioni l'agente accertatore ha comunicato che il veicolo si trovava fuori dai limiti tracciati! - perche' non l'ha verbalizzato?).
3. In quel periodo e tutt'oggi la Via in questione e' stata privata di numerosi posti moto per l'installazione di ponteggi da parte di una ditta edile; (non tenuto in considerazione!).
4. Infine l'accertamento d'infrazione era da ritenere nullo in quanto riportava una data errata rispetto a quella della presunta infrazione, 21/10/2005 anziche' 21/10/2004 (anche se erroneamente compilato essendo privo di rilievo giuridico la sua inesattezza non inficia la validita' del verbale successivamente notificato!). Oggi, a distanza di nove mesi dalla contestazione dell'infrazione ricevo quindi la notifica del Prefetto che rigetta il mio ricorso per le motivazioni indicate, mi ordina e ingiunge al pagamento di un importo maggiorato di oltre 40 euro. Sono molto contrariata perche' le multe che nel corso degli anni ho preso le ho sempre regolarmente pagate ma questa non la ritengo assolutamente corretta... e' possibile fare qualcosa? Vi ringrazio per l'attenzione e nell'attesa di cortese riscontro porgo cordiali saluti.
Monica, da Genova

Risposta ADUC
Le sconsigliamo di procedere. Non ha alcuna prova a sostegno della sua tesi: io avevo parcheggiato bene. Tutte le altre osservazioni del prefetto sono conformi alle previsione del codice della strada. Per future esigenze, speriamo per lei di no, le consigliamo di contestare un verbale dal prefetto sono in caso di manifesta irregolarita' dello stesso. Per casi ambigui e' meglio rivolgersi al giudice di pace che, ascoltandola, di solito tiene conto anche della sua versione e non solo della mera correttezza burocratica del tutto. In piu' il giudice di pace, di solito, non raddoppia la sanzione. Unica possibilita' di contestazione e' quella che il prefetto abbia deciso oltre 180/210 giorni (a seconda che abbia presentato il ricorso direttamente in prefettura o tramite i vigili). A questi deve poi aggiungere 150 giorni entro i quali il prefetto deve notificare il verbale. clicca qui
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