Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 luglio 2005
Domanda 21 luglio 2005
Spett. Aduc, premetto di abitare in una villetta bifamigliare, una gia' servita dall'Enel da circa 3 anni, per l'altra ho fatto richiesta a settembre 2005 per l'allaccio. Nel momento in cui sono venuti a fare il sopralluogo hanno rilevato che l'allaccio gia' esistente non era a norma oltre ad essere "saturo", nel senso che non si potevano allacciare altri utenti senza correre il rischio del collasso della linea. Cosi' gli operatori hanno deciso, vista anche una ulteriore domanda di allaccio di un utente poco distante da me, di realizzare una nuova linea su un terreno di cui abbiamo, sia io che l'altro utente, servitu' di passaggio. I proprietari del terreno si sono pero' opposti rifiutando l'indennizzo di circa 400 euro offerto dall'Enel, e ad oggi non abbiamo ancora corrente. Puo' il proprietario opporsi? Cosa deve fare l'Enel per portare la corrente a casa mia? Quali sono i tempi?
Stefania, da L'Aquila

Risposta ADUC
Il codice civile regola le servitu' (a partire dall'articolo 1027), ne confronti i contenuti con il suo diritto sul fondo contiguo: clicca qui Comunque Enel conosce molto bene come superare gli ostacoli di questo tipo. Gli invii una raccomandata A/R di messa in mora in cui la informa del contenuto della sua servitu' sul terreno vicino e chiede che sia informata puntualmente sulla situazione della pratica e sui tempi di attivazione. Conceda 15 giorni perche' provveda e avverta che in difetto prendera' gli opportuni provvedimenti: clicca qui Senza riscontri deve rivolgersi al giudice di pace in conciliazione.
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