Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 luglio 2005
Gentile Aduc, spererei in una vostra celere risposta e ora vi spiego il motivo! A dicembre (24/12/2004) la mia ragazza mi regala un cellulare Panasonic A 100 acquistato in negozio di Modica (Rg) (il modello e' stata una mia scelta perche' rispondeva in pieno alle mie esigenze!). Dopo solo 3 mesi e mezzo, il telefono presenta una serie di problemi, (non vibra, non sente, non riconosce l'auricolare, emette strani bip durante la conversazione), quindi decidiamo di portarlo al negozio dove era stato acquistato per inviarlo al centro assistenza (Bronte CT) il 23/04/2005. Il telefono rientra dal centro assistenza e mi reco al negozio per ritirarlo il 28/05/2005, dove mi accorgo che il telefono presenta ancora gli stessi difetti di quando era stato mandato in assistenza. Il rivenditore decide di inviarlo in un altro centro assistenza per accelerare i tempi, per cui mi dice che sara' mandato a Ragusa. Dopo circa 15 giorni chiamo per avere notizie del mio cellulare, e mi viene risposto che probabilmente sarebbe rientrato la settimana successiva. Li chiamo quindi dopo sette giorni, sollecitando la consegna del telefono, vista la mia partenza per lavoro per tre mesi e la necessita' di avere l'apparecchio. Decido quindi di rivolgermi alla Panosonic Italia, per sapere in che modo sollecitare la restituzione dell'apparecchio. Mi chiedono quindi a quale centro assistenza e' stato portato il cellulare, per cui li informo che adesso il telefono si trova a Ragusa, ma che prima era stato a Bronte. Mentre ero ancora in linea, contattano il centro assistenza di Ragusa, che li informa che il telefono e' stato riparato e che avevano ricevuto una telefonata di sollecito per la consegna del telefono senza che l'oggetto era stato portato presso il loro laboratorio! Inoltre il telefonista mi dice che a Bronte non hanno centri autorizzati per l'assistenza! Contatto quindi il negoziante per sapere da loro notizie dell'apparecchio e mi dicono che e' stato mandato a Roma, ma io ribatto dicendo che il telefono e' stato aggiustato e che si trova ancora a Ragusa. Chiedo inoltre come sia possibile avere mandato un telefono sotto garanzia ad un centro di assistenza non autorizzato (quello di Bronte), dal quale il telefono era ritornato ancora difettoso; li informo che, come da garanzia, se un telefono viene inviato ad un centro non autorizzato, questa decada, e che non era mia internazionale ritirare un apparecchio "rovinato" da non esperti e per cui non valeva piu' la garanzia. Mi e' stato risposto, dopo essersi accertati che il centro di assistenza di Ragusa aveva riparato l'apparecchio, che avremmo risolto il problema di presenza quando sarei andato a ritirare il telefono. La scorsa settimana (12/07/2005), la mia ragazza si reca dal rivenditore (vista la mia assenza per lavoro), dove, ribadisce il fatto che io non voglio il cellulare perche' adesso non e' piu' in garanzia, ma loro le chiedono di provarlo lo stesso, e si accorge che presenta ancora gli stessi difetti. Il rivenditore le chiede di aspettare fino a venerdi', quando arriveranno altri telefoni come il mio per fare un raffronto, ma lei e' potuta recarsi al negozio solo ieri (18/07/2005). Le hanno detto che i telefoni come il mio erano arrivati ma che erano gia' stati venduti, e di attendere fino a oggi per un nuovo fornimento di telefonini. Lei ha ribadito che io il telefono non lo voglio e che potrei adire a vie legali, in virtu' del fatto che loro hanno spedito un telefono ad un centro assistenza non autorizzato, ma il negoziante ha chiesto di attendere fino a stasera per poter fare questo raffronto. Alla sua richiesta di sostituzione del telefono (considerato che e' nuovo - 4 mesi quando e' stato portato in assistenza -) le hanno risposto che non dipende da loro ma dal centro assistenza che deve richiedere la sostituzione dell'apparecchio. Cosa deve fare questa sera? Richiedere l'apparecchio nuovo, o fare questo raffronto con un altro apparecchio come il mio? Grazie.
Giuseppe, da Roma
Giuseppe, da Roma
Risposta ADUC
E' un po' troppo ottimista a credere che, scrivendoci alle 14 del giorno 19 luglio le possiamo fornire un consiglio entro lo stesso pomeriggio prima della chiusura dei negozi. Abbiamo letto la sua lettera solo ora (le 17 del giorno 20 luglio... riceviamo qualche centinaio di lettere al giorno) e le rispondiamo con un giorno di conforto... in genere cerchiamo di rispondere entro 48 ore. In questi casi, glielo diciamo per la prossima volta ormai, e' meglio il telefono: il servizio informazioni e consulenza funziona dal lunedi' al venerdi' dalle 15 alle 18 allo 055290606 (che non e' un numero verde ma un normale telefono: non abbiamo soldi per pagarcelo). Venendo al suo problema, sperando che non sia successo nulla nel frattempo che possa compromettere questo nostro consiglio, lei ha due garanzie: una del produttore (che e' quella che ha usato fino ad oggi) e un'altra del venditore (due anni sui vizi di produzione), e che nel suo caso, visti gli inutili tentativi di riparazione, prevede sostituzione o resa dei soldi da parte del commerciante, che decide da solo senza doversi consultare con la Panasonic o il centro di assistenza. A questo link trova una scheda che le spiega come funziona la legge 24/02, e nel caso di indisponibilità bonaria da parte del commerciante, nella parte finale ci sono le indicazioni di come farsi valere in termini impostivi: clicca qui
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