Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 novembre 2000
Cara ADUC
Ho letto con attenzione quanto riferito, il 13.11.2000, dal signore che ha ottenuto un mutuo BNL di 80 milioni, e, nella risposta, apprendo che, secondo voi, non e’ corretta l’interpretazione della retroattivita’ della norma e che un eventuale ricorso e’ un rischio.
Bene, anche se a malincuore, sono pienamente d’accordo con voi.
A questo punto vi pongo il mio quesito: nel 1994 ho stipulato un mutuo, a tasso fisso annuo del 10, 75% con l’Istituto bancario San Paolo di Torino di Trani; sia nel 1996 che negli anni a seguire, ho tentato piu’ volte di rinegoziarlo, ma mi hanno fatto desistere dapprima accampando scuse che avevano emesso delle obbligazioni (che comunque potevano essere estinte in qualsiasi momento su volonta’ della banca e non del cliente) e dopo chiedendo grosse somme per l’estinzione, a tal punto, siccome era antieconomico, rinunciavo; ho saputo nell’anno in corso, che nel 1999, a chi l’ha richiesto, hanno rinegoziato il mutuo, con una modica spesa. Immediatamente mi sono rivolto alla banca e questi mi hanno risposto che il termine e scaduto nel 1999.
A questo punto vi chiedo gentilmente: la banca dal 1996 e’ tenuto ad adeguare i tassi d’interesse a coloro che avevano in corso un mutuo a tasso fisso stipulato negli anni precedenti?
Come mai la banca, che e’ molto generosa nelle comunicazioni con i clienti, non ha comunicato a tutti coloro che avevano un mutuo che potevano rinegoziarlo entro il 1999?
Infine: come posso fare e come mi devo comportare nel mio caso?
Ho letto con attenzione quanto riferito, il 13.11.2000, dal signore che ha ottenuto un mutuo BNL di 80 milioni, e, nella risposta, apprendo che, secondo voi, non e’ corretta l’interpretazione della retroattivita’ della norma e che un eventuale ricorso e’ un rischio.
Bene, anche se a malincuore, sono pienamente d’accordo con voi.
A questo punto vi pongo il mio quesito: nel 1994 ho stipulato un mutuo, a tasso fisso annuo del 10, 75% con l’Istituto bancario San Paolo di Torino di Trani; sia nel 1996 che negli anni a seguire, ho tentato piu’ volte di rinegoziarlo, ma mi hanno fatto desistere dapprima accampando scuse che avevano emesso delle obbligazioni (che comunque potevano essere estinte in qualsiasi momento su volonta’ della banca e non del cliente) e dopo chiedendo grosse somme per l’estinzione, a tal punto, siccome era antieconomico, rinunciavo; ho saputo nell’anno in corso, che nel 1999, a chi l’ha richiesto, hanno rinegoziato il mutuo, con una modica spesa. Immediatamente mi sono rivolto alla banca e questi mi hanno risposto che il termine e scaduto nel 1999.
A questo punto vi chiedo gentilmente: la banca dal 1996 e’ tenuto ad adeguare i tassi d’interesse a coloro che avevano in corso un mutuo a tasso fisso stipulato negli anni precedenti?
Come mai la banca, che e’ molto generosa nelle comunicazioni con i clienti, non ha comunicato a tutti coloro che avevano un mutuo che potevano rinegoziarlo entro il 1999?
Infine: come posso fare e come mi devo comportare nel mio caso?
Risposta ADUC
Nel frattempo, e' sopravvenuta la sentenza della Cassazione.
E' da vedere quali conseguenze pratiche potra' poi avere. Allo stato dei fatti, pero', e' ipotizzabile pretendere l'adeguamento dei tassi tenendo conto dei limiti di usura trimestralmente fissati a partire dal 17/4/97 (iniziando con un 16% per il primo trimestre sino ad un minimo di 7.36% nel periodo 1/10/99-31/12/99).
Alla seguente pagina trovera' le informazioni del caso:
http://www.aduc.it/massmedia/Comunicati/csNOV2000.html#INTERESSI
E' da vedere quali conseguenze pratiche potra' poi avere. Allo stato dei fatti, pero', e' ipotizzabile pretendere l'adeguamento dei tassi tenendo conto dei limiti di usura trimestralmente fissati a partire dal 17/4/97 (iniziando con un 16% per il primo trimestre sino ad un minimo di 7.36% nel periodo 1/10/99-31/12/99).
Alla seguente pagina trovera' le informazioni del caso:
http://www.aduc.it/massmedia/Comunicati/csNOV2000.html#INTERESSI
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