Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 luglio 2005
Domanda 20 luglio 2005
Gentile redazione di Aduc buongiorno. Mi chiamo Massimiliano ho 35 anni e Vi scrivo per chiedere un Vostro supporto riguardo a quanto si sta verificando nella zona in cui risiedo. Da circa un anno, con la mia famiglia (moglie e quattro bambini tra i sette anni e i nove mesi) abito nel comune di Ardea, in una zona residenziale denominata Nuova Florida. Nell'intento di dare ai miei figli una vita qualitativamente migliore, mi trasferii da Ostia (Roma) cercando un luogo meno caotico, con piu' spazi verdi e meno inquinamento ed, effettivamente, credevo di averlo trovato. ma l'idillio e' durato poco. Da qualche giorno siamo venuti a conoscenza dell'intenzione, da parte di un gestore di telefonia cellulare che non ho ancora ben identificato, di installare una stazione radio base a poca distanza dalla mia abitazione, proprio nel bel mezzo di una delle zone piu' densamente popolate di tutto il quartiere. Chiaramente, a parte quell'unico che, per interessi economici, ha accettato di far installare il ripetitore nel giardino della propria abitazione, per la popolazione interessata e' stato lo sconcerto totale. Famiglie simili alla mia, con bambini di tutte le eta', che sentono incombere pesante una grave minaccia per la propria salute. Per dare una visione d'insieme piu' completa Vi riporto i seguenti elementi:
- come gia' accennato, il terreno in cui verrebbe installato il ripetitore si trova al centro di una zona dove sono presenti numerosi edifici adibiti ad uso abitativo.
- oltre alle abitazioni, nella medesima zona e' presente anche una scuola elementare.
- a circa 500 mt in linea d'aria, da dove verrebbe installato il nuovo ripetitore, e' gia' presente un'ulteriore stazione.
- secondo l'opinione comune un ulteriore dispositivo nella zona sarebbe superfluo dato che la stessa sembra gia' servita in modo soddisfacente. La mobilitazione e' stata immediata. Appena avuta l'informazione il comitato di quartiere ha avviato iniziative di protesta, raccolta firme e comunicazioni alle forze politiche preposte. A questo punto sorge spontanea tutta una serie di quesiti che verrebbe voglia di porsi, alcune di carattere tecnico altre di aspetto piu' legale; alcune delle quali:
- innanzi tutto, a fronte della palese e manifesta opposizione dell'intero quartiere, e' possibile che gli interessi economici di pochi (il gestore e chi ha accettato l'installazione) possano prevaricare la volonta' di molti mettendone a rischio la salute psico-fisica?
- anche in base ad eventuali precedenti, quali azioni e' possibile intraprendere per evitare che venga effettuata l'installazione e su che tipo di appiglio tecnico-socio-legale?
Le domande, i dubbi, le perplessita' sarebbero ancora molte, ma per il momento credo che possano bastare, anche per non approfittare oltremodo della Vostra disponibilita'. Fiducioso di una Vostra risposta e ringraziandoVi anticipatamente per l'interessamento che Vorrete mostrarmi, Vi porgo i miei piu' cordiali saluti.
Massimiliano, da Ardea

Risposta ADUC
La questione, come lei stesso immaginiamo che sappia, non e' cosi semplice e automatica, perche' se ci sono le autorizzazioni vuol dire che qualcuno le ha date perche si presume che quelle emissioni in quel luogo siano a norma. Quindi bisognerebbe verificare se queste autorizzazioni siano come devono essere e se i limiti di queste norme non siano desueti e pericolosi per la salute. Le consigliamo di prendere spunto da questo comitato: clicca qui
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