Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 luglio 2005
Domanda 16 luglio 2005
Sono la madre di un minore disabile, ed unica tutrice. Malgrado l'Inps avesse predisposto senza problemi l'accredito dell'indennita' di accompagno presso il c/c bancario intestato a me, la banca non ha permesso quest'accredito informandomi che occorreva attivare la vigilanza di un giudice tutelare. Pero' l'indennita' arriva mensilmente in banca e viene da me ritirata senza problemi e depositata sul mio conto: ora io mi chiedo, a che pro quest'assurda richiesta di attivare una tutela legale su mio figlio minore quando, come unico genitore, io sono a tutti gli effetti la sua rappresentante? Mi hanno risposto che e' per motivi di sicurezza... ma di chi, visto che io, comunque, ritiro tranquillamente e gestisco l'indennita' di mio figlio depositandola sul mio conto corrente? In realta' questo mi sembra solo un modo per caricare ulteriormente le incombenze gia' gravose, a causa dell'accudimento del bambino, che mi costringono a perdere un'intera mattinata in banca al mese per ritirare di persona l'indennita' e depositarla sul mio c/c. Cosa mi suggerite di fare? Grazie.
Chiara, da Roma

Risposta ADUC
La banca e' un istituto di diritto privato, per cui, se per garantirsi ed erogarle il denaro le chiede queste condizioni, lei deve sottostarci, altrimenti provi da un'altra parte.
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