Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 luglio 2005
Domanda 15 luglio 2005
Gentili signori. Vi scrivo per sottoporvi il mio problema e avere indicazioni su come procedere. A fine aprile ho acquistato due biglietti andata-ritorno Torino-Parigi in TGV. Una volta partiti, il treno si e' fermato alla stazione di Salice d'Ulzio dove, per motivi non meglio definiti ma genericamente imputati a interruzione di linea all'interno del tunnel del Fré jus, si e' fermato almeno 5 ore. Dico almeno perche' dopo la quinta ora io e mio marito siamo stati costretti a tornare indietro: avevo infatti una riunione di lavoro a Parigi e non sarei piu' riuscita ad arrivare in tempo. Giunti a Torino Porta Nuova, il personale dell'ufficio relazioni con il pubblico ci ha assicurato che questo tipo di disservizio da' diritto al rimborso dei biglietti (noi abbiamo chiesto anche il rimborso della prima notte in albergo, gia' pagata e di cui non abbiamo usufruito), dandoci il recapito dell'ARTESIA, la societa' con sede a Milano che si occupa della gestione delle tratte internazionali. ARTESIA ci ha risposto che non abbiamo diritto a nessun rimborso appellandosi alle seguenti motivazioni:
1) Eravamo gia' partiti e quindi avevamo usufruito in parte del biglietto.
2) Avevamo acquistato un biglietto a dir loro a tariffa agevolata e gia' secondo me una condizione esclude l'altra... Per la tratta Torino-Parigi in TGV ci sono tre tipi di biglietto:
1) a tariffa piena che all'epoca costava 80 euro sola andata (quindi 160 a-r).
2) il biglietto "loisir" che costava 150 euro a-r (quindi soli 10 euro in meno).
3) il biglietto "smart price" che e' agevolato e di cui ignoro il costo ed e' sottoposto a condizioni. Al momento dell'acquisto all'agenzia non mi hanno detto che si trattava di tariffa agevolata in quanto secondo loro, contattati anche in seguito, questo e' il normale biglietto che vendono a chi chiede a-r ed e' rimborsabile come quello normale, non soggetto a condizioni. Considerano tariffa agevolata solo lo smart price. I signori dell'ARTESIA., da me contattai, mi hanno risposto picche spedendomi un opuscolo con le loro regole. Peccato che sul medesimo opuscolo sia riportato: Tariffa loisir: tariffa andata e ritorno. Cambio data possibile se il viaggio di andata e ritorno non sono stati effettuati. In caso di rinuncia: prima della partenza del viaggio di andata rimborso integrale. Dopo la partenza del viaggio di andata del 50% se il viaggio di andata e di ritorno non sono stati effettuati. Utilizzato il biglietto di andata non e' consentito alcun rimborso. Tolto il fatto che non sono certa della validita' di queste regole, sono anche poco trasparenti. Non capisco infatti come fanno a rimborsare il 50% dopo la partenza del viaggio di andata se le due tratte non sono state effettuate e invece a non riconoscere nulla se il biglietto di andata e' stato utilizzato. Che significa utilizzato? Nel momento in cui oblitero alla stazione di partenza e' gia' utilizzato o no? Detto che la rinuncia al viaggio di andata non e' imputabile a noi ma a disservizio loro e che secondo tutti non si tratta di tariffa agevolata, sono sicura che ci sono gli estremi per procedere in qualche modo. Tra l'altro l'Artesia ha avuto il coraggio di dirmi di provare a chiedere il rimborso a Trenitalia che forse me lo da'... ma se sono responsabili loro delle tratte internazionali... Potete indirizzarmi voi? E' possibile tramite la vostra associazione pagando una quota di iscrizione procedere alle azioni del caso? Non avendomi risposto con lettera raccomandata ma con semplice lettera ho un limite di tempo entro il quale rispondere a mia volta? Credo di no non essendo determinabile quando ho ricevuto le loro comunicazioni. Vi ringrazio moltissimo per la gentile attenzione, e' una questione che mi sta molto a cuore e sulla quale ho intenzione di andare fino in fondo. Attendo una vostra graditissima risposta, ogni consiglio sara' il benvenuto. Cordiali saluti.
Gaia, da Moncalieri/Torino

Risposta ADUC
I nostri consigli sono gratuiti, ma non prevedono un'assistenza puntuale e specifica, per scelta (aiutiamo i consumatori ad aiutarsi) e per carenza di risorse che dovrebbero essere davvero ingenti se effettuassimo quel tipo di servizio. Chi e' il suo interlocutore? Chi le ha venduto il biglietto. Trenitalia o Artesia? Le norme riportate dal depliant ci sembrano riferite solo ai casi in cui il viaggio non e' stato effettuato per responsabilità del viaggiatore, mentre nel suo caso e' il contrario. Quindi, invii una raccomandata a/r al suo interlocutore, in cui intima il rimborso e il risarcimento danni: clicca qui Senza riscontri deve rivolgersi al giudice di pace, iniziando da una conciliazione.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →