Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 luglio 2005
Buongiorno, vorrei porvi un problema: il 25 giugno 2005 ho acquistato al Brico una fascetta decorativa; accortomi che non era intonata con la tappezzeria, il giorno dopo l'ho restituita. La cassiera, invece di rifondermi il denaro, ha emesso un buon merce di pari valore (8 euro), con validita' un mese! Non avendo nulla da acquistare di urgente, ho quindi utilizzato il buono merce il 9 luglio. Qui e' cominciata la telenovela, con loro che rifiutavano di riconoscermi il buono perche' scaduto e io che facevo presente le mie ragioni sacrosante. Alla fine parlando per circa mezz'ora tutto si e' risolto. Chiedo: e' un loro diritto porre queste condizione oppure si tratta di coercizione? Inoltre, in caso fossero in torto, vorrei sapere, per il futuro, in forza di quale norma o decreto dovro', come dire, chiudere loro la bocca per regolamenti contro norme, magari a loro ben conosciute! Ringraziandovi per la risposta, porgo cordiali saluti.
Dario, da Vicenza
Dario, da Vicenza
Risposta ADUC
Documentarsi prima di fare le domande, non sarebbe male, e avrebbe scoperto che, sul nostro sito, esistono migliaia di lettere che chiedono la stessa cosa che chiede lei. Lei ha torto: non esiste il diritto di ripensamento negli acquisti fatti negi esercizi commerciali, e il negoziante e' stato gentile nel concederle quel buono, perche' avrebbe solo potuto riparare, sostituire e rendere i soldi in presenza di un vizio di produzione del suo acquiato (legge 24(02).
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