Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 luglio 2005
Buon giorno, vi ho gia' scritto ieri usando l'altra opportunita' di contattarVi ma dato che temo di non riuscire a controllare sistematicamente prima di partire il Vs. sito per vedere se avete risposto al quesito vado a porvelo direttamente sperando in una Vs. e-mail di risposta. Il 15/8/03 acquistai un cellulare Sony-Ericsson a Livigno (zona extra-doganale). Detto tel. ha un difetto in ricezione e cosi' l'ho portato all'unico centro ass. za a Genova ma mi hanno detto che dopo il primo anno mi devo rivolgere al venditore. L'ho subito chiamato al tel. ma mi ha riferito dopo giri di parole che Sony-Ericsson solo da 20 giorni concede i 2 anni di garanzia, proponendomi di rifarmi lo scontrino datato 22/8/04 per poterlo portare in assistenza. Ora al di la' del fatto che l'assistenza ha gia' preso visione e del tel. e dello scontrino del 2003, non e' che rischio di essere denunciata per truffa in questo modo? Piuttosto non dovrebbe essere il venditore a provvedere entro il 26° mese dalla vendita alla riparazione. e se cosi' non fosse come mi posso regolare? Credo di non poter esigere il cambio con altro funzionante dato il tempo trascorso, ma credo di poter esigere la riparazione. Il 13/8 p.v. andro' su a Livigno in vacanza ed in questo frangente cosa posso pretendere dal venditore? Le eventuali spese di spedizione a Genova, una volta riparato, chi le dovra' sostenere? Attendo una Vs. cortese risposta prima della mia partenza. E' possibile che il venditore stia cercando di non farmi riparare il telefono a sue spese tentando l'escamotage del nuovo scontrino? Tra l'altro sono in possesso della copia dello scontrino inviata via fax e quindi non sono in grado fino al 13 Agosto di entrare in possesso dello scontrino originale (ho pregato il venditore di tenermelo da parte perche' lo andro' a ritirare). Grazie ancora anticipatamente e Vi porgo i migliori saluti.
Anna Maria, da Genova
Anna Maria, da Genova
Risposta ADUC
Il rivenditore inventa soluzioni truffaldine, infatti la legge 24/2002 e' quella che responsabilizza il VENDITORE per 2 anni per EVENTUALI VIZI ORIGINARI, che potrebbe essere anche il suo caso. Glielo ricordi al venditore, aggiungendo che la stessa legge presuppone che nei PRIMI SEI MESI dall'acquisto il vizio e' esistente, salva dimostrazione contraria da parte del venditore stesso e in maniera ufficiale. Dopo, ED E' IL SUO CASO, e' lei che deve dimostrare che il problema e' causato da un vizio originario. Se cosi' fosse (cerchi conferma di cio' da un tecnico amico) e se il rivenditore non dovesse sentir ragioni, gli invii una raccomandata A/R di messa in mora
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in cui presenta la sua richiesta di RIPARAZIONE, chiedendo che sia esaudita entro 15 giorni dal ricevimento della stessa raccomandata, minacciando in alternativa le vie legali. Se non dovesse risponderle o lo facesse in modo per lei non esaustivo, si rivolga al giudice di pace (fino a 500 euro si sta in giudizio senza avvocato).
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Le spese di spedizione al riparatore non sono affar suo, il suo unico obbligo, in caso di accettazione della riparazione e' quello di consegnarlo al negozio. Luogo in cui dovra' ritirare il telefono. Se il venditore glielo spedisse a casa, le spese sarebbero a suo carico.
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in cui presenta la sua richiesta di RIPARAZIONE, chiedendo che sia esaudita entro 15 giorni dal ricevimento della stessa raccomandata, minacciando in alternativa le vie legali. Se non dovesse risponderle o lo facesse in modo per lei non esaustivo, si rivolga al giudice di pace (fino a 500 euro si sta in giudizio senza avvocato).
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