Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 novembre 2000
Domanda 21 novembre 2000
Ho 35 anni ed in passato (15 anni fa' per l'esattezza) ho avuto un problema con la droga che ho risolto grazie al sostegno della mia famiglia ed alle cure della comunita’ di Luca Fabio nella quale sono stato ospite per circa un anno. Io in buona fede credevo che pagando i miei errori in questo modo avrei potuto inserirmi nuovamente nella comunita’ e poter riprendere una vita normale come ogni cittadino italiano. Purtroppo non e’ cosi’ perche’ a causa del mio lavoro di autotrasportatore sono costantemente sottoposto ad esami per il rinnovo della patente di guida (anche se sono trascorsi ben 15 anni da i miei precedenti) fino ad oggi tutto bene perche pensavo che giustamente tutto questo fosse il prezzo da pagare per redimermi di fronte alla societa’ del mio passato burrascoso.
Purtroppo nel mio ultimo "esame del capello" sono risultato positivo alla cocaina, sostanza che premetto non utilizzavo neanche in passato, il paradosso in questa vicenda che io sapevo esattamente che dovevo sottopormi a questo esame premetto che sono sposato ed ho un bimbo di 2 mesi, il camion da pagare e che questa e’ la mia unica attivita’ quindi mi pare assai stupido rischiare tutto cio’ per la cocaina.
Con l'aiuto di un legale sono riuscito a rifare l'esame che (e di questo non avevo dubbi) e’ risultato negativo. Potrebbe tutto questo essere un bel finale per una storia, pero’ a parte che io mi trovo a sostenere delle spese legali delle spese dovute al fatto che non potendo guidare per non perdere le commesse mi sono dovuto appoggiare ad una ditta di aututrasporti. Nonostante tutto cio’ e’ in considerazione del fatto che le menti eccelse dei dottori che eseguono questi esami non sbagliano mai, la mia vicenda non e’ ancora conclusa, questi signori, probabilmente si sono risentiti del fatto che un povero ex tossicodipendente abbia pestato loro i calli quindi come reazione hanno asserito che il primo esame non era sbagliato, nonostante questo sia stato fatto un mese prima, comunque in considerazione del secondo esame mi hanno rilasciato la patente per tre mesi, andando in completa discordanza con la prima versione.
Il mio sogno sarebbe quello di poter vivere tranquillamente ed onestamente con i frutti del mio lavoro. Ho piena fiducia nelle istituzioni ma mi sento decisamente impotente di fronte a questa situazione, mi sento in balia dell'interpretazione del medico in questione che puo’ decidere l'esito della mia vita. Vorrei poter offrire a mia moglie e a mio figlio una garanzia futura, cosa che ora mi e’ impossibile. vorrei inoltre poter recuperare in qualche modo le spese sostenute, mi hanno parlato molto bene della Vostra associazione, mi metto nelle vostre mani per cortesia non deludetemi anche voi Vi ringrazio anticipatamente.

Risposta ADUC
Puo' chiedere l'intervento del Difensore Civico Regionale, il quale potra' mediare, per fare riconoscere l'errore dei medici, e dunque preparare la strada ad un possibile rimborso.
Le consigliamo inoltre l'Associazione Diritti del Malato: 0554277727, Lun/Mer/Ven,10: 30-11: 30.
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