Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 luglio 2005
Domanda 9 luglio 2005
Spett. le ADUC, Vi scrivo con la speranza di avere una mano d'aiuto da voi per difendere i miei diritti e quelli delle mie coinquiline. Siamo 2 ragazze laureate che abitano in affitto in un appartamento a Siena e abbiamo una linea telefonica con la Telecom. E' arrivata anche a noi una bolletta gonfiata da pagare dovuta a chiamate "effettuate" al numero 899. Noi non siamo state di sicuro e inoltre abbiamo chiamato il 187 il quale ci ha risposto che sono state fatte da internet e che non ci siamo semplicemente accorte. Inoltre mi hanno risposto in modo arrogante ache avremmo dovuto installare Alice ADSL per essere protette. NOI infatti abbiamo attivato Alice ADSL 4 mesi fa, la stiamo pagando regolarmente senza mai poterla usare perche' non e' mai venuto il tecnico a sistemarla, ne' ha chiamato per dirci perche' non funziona!! Abbiamo telefonato diverse volte in questi mesi ma non abbiamo avuto ascolto. E ora ci dicono che dovevamo attivarla?? Inoltre ci dicono che dobbiamo pagare la bolletta!! Ho visto la modulistica da compilare sul vostro sito (TELECOMITALIA: RIMBORSO TELEFONATE 70X-899 E DISATTIVAZIONE DELLE STESSE DIRETTRICI NUMERICHE) ma vorrei avere piu' dettagli su come muoverci, dove fare la denuncia e magari come compilare il modulo in modo corretto.
Cordiali saluti.
Eleni, da Siena

Risposta ADUC
E' proprio quel facsimile che le proponiamo di inviare, ma se ha ben capito la procedura, scarti qualunque idea di fare una denuncia alla polizia postale, perche' sarebbe il contrario di quanto noi consigliamo.
La raccomandata va inviata alla sede Telecom che risulta sulla suo bolletta o all'indirizzo del gestore che trova sull'elenco telefonico della sua citta'.
Per quanto riguarda invece il servizio Adsl non ancora attivato, le consigliamo una procedura di messa in mora (clicca qui) con cui chiede anche il rimborso di tutti i canoni che ha pagato fino ad oggi.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →