Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 novembre 2000
Domanda 20 novembre 2000
Egr. sig.ri
vi invio il presente messaggio per portarVi a conoscenza, nella mia veste di assistente della parte utente, di un caso emblematico che a mio avviso testimonia tutta l'arroganza e lo strapotere di una compagnia assicuratrice, che ritenendosi la parte di fatto piu' forte ha agito in modo inqualificabile, ma soprattutto socialmente pericoloso.
Sinteticamente:
La vicenda inizia nel 1991 con un sinistro d'incendio che causo' notevoli danni in una ditta, la ditta era coperta da assicurazione per i danni subiti, i VVFF e le autorita' che intervennero non rilevarono alcunche' di sospetto, mentre immediatamente i professionisti incaricati dall'assicurazione si impegnarono a gettare ombre e dubbi sull'"oscuro sinistro"; la conseguenza fu l'apertura di un fascicolo presso la Procura nel quale si contestava l'incendio doloso al rappresentante della societa' che aveva subito il sinistro e i relativi danni.
L'iter giudiziario che ne e' seguito e' complesso ma illuminante circa le conseguenze alle quali l'utente puo' andare incontro per il solo fatto di essere stato assicurato e di aver chiesto, a termini di contratto, la liquidazione dei danni patiti.
Dopo i sei mesi classici assegnati dal codice per le indagini, periodo durante il quale la compagnia si prodigo' nel segnalare alla Procura temi d'indagine che spaziarono dall'incendio doloso alla truffa, dall'associazione mafiosa a tutta la trafila prevista per i reati fiscali, con relative segnalazioni a tutti i vari uffici e gruppi d'indagine specializzati, venne chiesto il rinvio a giudizio, il GIP prosciolse, fu presentato ricorso dalla Procura su pressione della P.C. costituita (la compagnia) la C.A. d'appello accolse il ricorso e rinvio' a giudizio, ci fu' il processo di primo grado davanti al Tribunale che assolse, poi ancora una volta l'appello e questa volta invece ci fu ahime' una condanna, che comunque riformo' solo parzialmente la sentenza di primo grado addebitando unicamente il reato di tentata truffa ai danni della compagnia e basando le motivazioni della sentenza essenzialmente sul fatto che era evidente di come fosse stata predisposta una documentazione contabile fasulla poi comunque i risultati della perizia stragiudiziale (condotta da un collegio, ma nei fatti diretta e condizionata dal ctp della compagnia, e di questo non ne venne tenuto conto dalla C.A.) dimostravano la tesi dell'accusa.
In queste prime fasi intanto erano trascorsi circa tre anni e l'utente aveva dovuto sospendere la sua attivita' commerciale.
Alla condanna fu proposto appello in Cassazione che purtroppo confermo' la sentenza della C.d.A.
Nel frattempo erano partiti anche i procedimenti penali e amministrativi relativi alle contestazioni tributarie.
I due processi penali e il ricorso amministrativo relativi
alle suddette contestazioni si risolsero, dopo anni, con la piena assoluzione (nonostante il giudicato di condanna precedente!)
Grazie a questi nuovi motivi fu intrapresa la strada della revisione per la sentenza di condanna.
La revisione fu accolta e quest'anno, discussa, ha portato alla riforma della sentenza di condanna.
La P.C. (la compagnia) in tutti i tempi e tutte le fasi di questo lungo iter procedurale e processuale ha sempre esercitato pressioni fortissime schierandosi con decisione al fine di ottenere ragione circa il teorema a suo tempo presentato "l'oscuro sinistro".
Negli anni, dopo le assoluzioni per i reati tributari, sono state presentate contro i periti e i funzionari della compagnia varie denunce.
A oggi la vicenda lungi dall'essersi conclusa procede in vari modi: ci dovrebbero essere indagini ancora aperte riferite alle denunce presentate dall'utente e c'e' il nuovo ricorso in Cassazione contro la sentenza di revisione che assolve l'utente.
Credo che a questo punto ci sia la necessita' di dare a questa vicenda un maggior risalto ed e' appunto in questa ottica che ho inteso rivolgermi a voi per chiedervi se vi interessa collaborare a tal scopo.
Ringraziandovi per la cortese attenzione e restando in attesa di una vostra risposta, vi saluto cordialmente.

Risposta ADUC
La ringraziamo della sua richiesta. La cosa e' complessa e interessante, per cui la invitiamo a inviarci maggiore documentazione (a stretto giro di posta), per valutare gli spazi di un nostro intervento.
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