Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 novembre 2000
Domanda 20 novembre 2000
Nel mese di luglio 1999 ho acquistato un Personal Computer avvalendomi della possibilita' del pagamento rateizzato (6 mensilita' dal 15/7/99 al 15/12/99), in virtu' di un accordo di carattere economico tra il venditore e la finanziaria Finemiro. Ho firmato i documenti che mi sono stati sottoposti ivi incluso l'autorizzazione permanente di addebito sul mio conto corrente della rate in scadenza (R.I.D.). Successivamente mi e' pervenuta conferma scritta da parte di Finemiro con l'indicazione che la prima rata avrebbe dovuto essere versata tramite bollettino di conto corrente postale, operazione da me eseguita il 9/7/99. A quel punto l'unica mia preoccupazione avrebbe dovuto essere quella di garantire "fondi liquidi e disponibili" a copertura delle rate in scadenza; anche in questo caso "le consegne" sono state pienamente rispettate. A quel punto, penso, l'operazione deve andare avanti ed i miei compiti esauriti. Alla fine di gennaio 2000, con mia grande sorpresa e disappunto vengo contattato da un'Agenzia specializzata nel recupero crediti che, su mandato di Finemiro, mi chiede il pagamento immediato di n. 5 rate andate insolute. Avendo constatato, attraverso il controllo bancario, la legittimita' della richiesta provvedo immediatamente al saldo del debito residuo; si badi bene: non ho mai ricevuto alcun sollecito di pagamento ne' verbale ne' tantomeno scritto. A quel punto ho pensato che la questione, seppure estremamente antipatica, si fosse chiusa ed invece no. Successivamente ho cercato di effettuare un altro acquisto con finanziamento agevolato attraverso un'altra finanziaria (la Findomestic); mi e' stato rifiutato nonostante dalla documentazione allegata fosse chiarissima la mia solvibilita'. Alla mia richiesta di chiarimenti mi viene comunicato che su un "circuito telematico nazionale" la mia persona figura essre stato insolvente e pertanto "non affidabile". Ho contattato immediatamente la Finemiro che mi ha confermato la segnalazione di insolvenza che tra l'altro rimarrebbe sul circuito per un periodo di 5 anni!; tutto questo nonostante i 5 insoluti siano stati dovuti a fantomatici "disallineamenti tecnici" (la mia Banca sostiene che la responsabilita' e' da attribuirsi a Finemiro) e non a "mancanza di fondi sul mio conto corrente". Da parte di una solerte operatrice dell'Ufficio Clienti di Finemiro mi e' stato consigliato di fare reclamo, cosa che ho fatto immediatamente il 9/10 (spedito via fax), senza avere ottenuto risposta nonostante i reiterati solleciti (telefonici). ALLA LUCE ATTUALE MI E' PRECLUSA QUALSIASI POSSIBILITA' DI AVERE FINANZIAMENTI. E' giusto che debba pagare per colpe non mie? Cosa posso fare?

Risposta ADUC
L'aspetto principale di questa questione e' capire il perche' di questo mancato pagamento, entro le date stabilite, in quanto lei sicuramente e' stato inadempiente per ben 5 volte. Per quale motivo si e' verificato il mancato pagamento, per cui ha dovuto pagare, in ritardo, 5 rate. Se la colpa e' sua, in quanto mancava di liquidita', non puo' fare niente per impedire questa iscrizione nella categoria degli insolvibili; se la colpa e' della banca, e lei riuscisse a provarlo alla prima finanziaria, potrebbe fare in modo che questa la cancelli dalla lista degli insolvibili, effettuando la contestazione tramite raccomandata A/R, in cui -esibendo le prove di quanto sostiene e dunque la sua mancanza di responsabilita'- chiede la cancellazione entro il termine di 15 gg, specificando che in caso contrario gli fara' causa. Alternativamente puo' chiedere alla banca, tramite raccomandata A/R, il rimborso dei danni subiti a causa della loro inadempienza, dettando un termine di 15 giorni, specificando che altrimenti adira' vie legali -nello specifico il Giudice di Pace.
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