Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 luglio 2005
Spett. le ADUC, questa mattina ho presentato ricorso al Giudice di Pace della mia citta'... e quale delusione!
Riassumo i fatti: come si puo' rileggere nella mia lettera del 4 aprile scorso, ho (o devo oramai dire "avevo") un telefono Nokia 8310 in riparazione FUORI garanzia. Per errore del Club Nokia che mi ha indicato l'apparecchio ancora in garanzia (non lo e' in quanto acquistato come aziendale), ho fatto ritirare il telefono dal negozio ancora lo scorso 19 MARZO.
Poco prima avevo chiamato a parte un Centro Assistenza autorizzato di Padova, che mi aveva indicato la riparazione in una settimana, costo 25 euro piu' iva, fuori garanzia.
Dopo 2 settimane dal ritiro, il negozio mi dice che Nokia conferma che non e' in garanzia, ed il costo riparazione e' di 45 euro piu' iva. Non si sa pero' quanto tempo ci mettono.
Passano 4 settimane, contatto la Nokia Careline (numero a pagamento 199... dovrebbero vergognarsi!) e mi dicono che il telefono e' finito a COMO (addirittura!), presso il centro PRIMA COMUNICAZIONE (cioe' il calderone dove finiscono tutte le riparazioni di terzo livello per il Nord Italia, sai quando ci arrivano ma non sai quando ripartono..). e stanno aspettando il ricambio (da chi? dalla Nokia in Giappone??). Attendo ancora un paio di settimane, ricontatto il Nokia Careline che mi dice che si stanno muovendo...
Un amico che lavora nel settore mi ha detto che lo riparava in due giorni; ho ricontattato il Centro Assistenza della citta' e mi dice nuovamente che lo fanno in una settimana (ma loro non hanno problemi di ricambi??).
Sono passate ben 14 SETTIMANE... e giracchiando su internet, oltre a numerose lamentele dei clienti Nokia incappati nei Centri Assistenza, leggo anche che Nokia nel 2001 ancora dichiaro' che il tempo medio di riparazione era di 12 GIORNI ed avrebbero cercato di migliorarlo!!
Cosi' si Vostro suggerimento, mando una raccomandata A/R al centro PRIMA COMUNICAZIONE ed in p. c. a Nokia Mobile Phones Italia (attenzione, sembra che il centro PRIMA COMUNICAZIONE non sia nemmeno esclusivo per Nokia..)..
Il centro non s'e' degnato di risposta, mentre Nokia laconicamente scrive "Abbiamo gia' attivato il nostro ufficio di competenza al fine di darle un riscontro tempestivo".
Questo il 13 giugno... da allora, nessuno si e' piu' fatto vivo.
Questa mattina sono andata al Giudice di Pace. Stupidamente, pensavo che qualcuno mi prendesse da parte, valutasse la cosa e mi dicesse che fare (soprattutto perche' il telefono lo usavo io, ma non sono il titolare che l'ha acquistato... forse dovevo far presentare ricorso da lui?? e chi lo sa!).
Invece, ho compilato un foglio, dove in due righe non si riesce certo a spiegare tutto l'accaduto; almeno la Cancelleria mi ha concesso di allegare tutti i documenti inerenti (mail intercorse, la raccomandata, la risposta della Nokia, la fattura, ecc). Pero' poi mi hanno illustrato gli eventi futuri: il giudice decidera' una data d'udienza, data per la quale mi dovro' presentare io e qualcuno del centro PRIMA COMUNICAZIONE; io ho richiesto la riparazione del cellulare a titolo gratuito e 500 euro di danni (per il tempo perso, per i 4 mesi senza cellulare, per la batteria qui ferma che non posso ricaricare e che sara' da buttare..)..
Ma attenzione: i Signori non sono obbligati a presentarsi... soprattutto questa mia azione non e' vincolante... e la data sara' sicuramente fissata a dopo le ferie...
Mi sento mooolto delusa. A che serve tutto cio'? In realta' non c'e' dunque un vero strumento per esercitare i propri diritti di cittadino... Almeno che' certo non mi prendo un avvocato e non vado in un tribunale vero, ma per un telefono fa ridere!!! Mi costa meno comprarne uno nuovo (e non sara' Nokia!!) Quindi, con tutte le leggi che ci possiamo inventare, i produttori rimangono con il coltello in mano, dalla parte del manico.
E soprattutto... che faccio se prima della data fissata dal Giudice di Pace, mi chiamano per dirmi che finalmente e' arrivato il cellulare?? Posso chiedere risarcimento comunque per il tempo perso, e soprattutto per i 30 Euro di ricorso al Giudice di Pace??
Barbara, da Carceri
Riassumo i fatti: come si puo' rileggere nella mia lettera del 4 aprile scorso, ho (o devo oramai dire "avevo") un telefono Nokia 8310 in riparazione FUORI garanzia. Per errore del Club Nokia che mi ha indicato l'apparecchio ancora in garanzia (non lo e' in quanto acquistato come aziendale), ho fatto ritirare il telefono dal negozio ancora lo scorso 19 MARZO.
Poco prima avevo chiamato a parte un Centro Assistenza autorizzato di Padova, che mi aveva indicato la riparazione in una settimana, costo 25 euro piu' iva, fuori garanzia.
Dopo 2 settimane dal ritiro, il negozio mi dice che Nokia conferma che non e' in garanzia, ed il costo riparazione e' di 45 euro piu' iva. Non si sa pero' quanto tempo ci mettono.
Passano 4 settimane, contatto la Nokia Careline (numero a pagamento 199... dovrebbero vergognarsi!) e mi dicono che il telefono e' finito a COMO (addirittura!), presso il centro PRIMA COMUNICAZIONE (cioe' il calderone dove finiscono tutte le riparazioni di terzo livello per il Nord Italia, sai quando ci arrivano ma non sai quando ripartono..). e stanno aspettando il ricambio (da chi? dalla Nokia in Giappone??). Attendo ancora un paio di settimane, ricontatto il Nokia Careline che mi dice che si stanno muovendo...
Un amico che lavora nel settore mi ha detto che lo riparava in due giorni; ho ricontattato il Centro Assistenza della citta' e mi dice nuovamente che lo fanno in una settimana (ma loro non hanno problemi di ricambi??).
Sono passate ben 14 SETTIMANE... e giracchiando su internet, oltre a numerose lamentele dei clienti Nokia incappati nei Centri Assistenza, leggo anche che Nokia nel 2001 ancora dichiaro' che il tempo medio di riparazione era di 12 GIORNI ed avrebbero cercato di migliorarlo!!
Cosi' si Vostro suggerimento, mando una raccomandata A/R al centro PRIMA COMUNICAZIONE ed in p. c. a Nokia Mobile Phones Italia (attenzione, sembra che il centro PRIMA COMUNICAZIONE non sia nemmeno esclusivo per Nokia..)..
Il centro non s'e' degnato di risposta, mentre Nokia laconicamente scrive "Abbiamo gia' attivato il nostro ufficio di competenza al fine di darle un riscontro tempestivo".
Questo il 13 giugno... da allora, nessuno si e' piu' fatto vivo.
Questa mattina sono andata al Giudice di Pace. Stupidamente, pensavo che qualcuno mi prendesse da parte, valutasse la cosa e mi dicesse che fare (soprattutto perche' il telefono lo usavo io, ma non sono il titolare che l'ha acquistato... forse dovevo far presentare ricorso da lui?? e chi lo sa!).
Invece, ho compilato un foglio, dove in due righe non si riesce certo a spiegare tutto l'accaduto; almeno la Cancelleria mi ha concesso di allegare tutti i documenti inerenti (mail intercorse, la raccomandata, la risposta della Nokia, la fattura, ecc). Pero' poi mi hanno illustrato gli eventi futuri: il giudice decidera' una data d'udienza, data per la quale mi dovro' presentare io e qualcuno del centro PRIMA COMUNICAZIONE; io ho richiesto la riparazione del cellulare a titolo gratuito e 500 euro di danni (per il tempo perso, per i 4 mesi senza cellulare, per la batteria qui ferma che non posso ricaricare e che sara' da buttare..)..
Ma attenzione: i Signori non sono obbligati a presentarsi... soprattutto questa mia azione non e' vincolante... e la data sara' sicuramente fissata a dopo le ferie...
Mi sento mooolto delusa. A che serve tutto cio'? In realta' non c'e' dunque un vero strumento per esercitare i propri diritti di cittadino... Almeno che' certo non mi prendo un avvocato e non vado in un tribunale vero, ma per un telefono fa ridere!!! Mi costa meno comprarne uno nuovo (e non sara' Nokia!!) Quindi, con tutte le leggi che ci possiamo inventare, i produttori rimangono con il coltello in mano, dalla parte del manico.
E soprattutto... che faccio se prima della data fissata dal Giudice di Pace, mi chiamano per dirmi che finalmente e' arrivato il cellulare?? Posso chiedere risarcimento comunque per il tempo perso, e soprattutto per i 30 Euro di ricorso al Giudice di Pace??
Barbara, da Carceri
Risposta ADUC
Lei evidentemente ha richiesto una conciliazione, non un contenzioso che invece implica una decisione del giudice vincolante per la controporte, oltre all'obbligo della presenza. Per quel che riguarda i disagi per il fallimento della giustizia in Italia, non riguarda solo i novizi come lei e tanti altri, ma anche persone e soggetti piu' "sgamati":
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