Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 novembre 2000
Domanda 20 novembre 2000
Oggetto: Vorrei, per favore, un Vostro consiglio.
Vi scrivo per esporVi il mio problema e cercare una soluzione ad esso. Io ho costruito una casa in un centro abitato a Messina: sicche' il 10 agosto 2000 mi sono personalmente recata agli uffici dell'ENEL di Messina ed ho nella stessa mattinata stipulato il contratto per avere la corrente elettrica. Tuttavia, sino ad oggi io non ho la corrente elettrica a casa mia, abitazione nella quale io non ho fino ad ora potuto trasferirmi a causa dell'ENEL dato che la nostra vita e' oggi estremamente difficile senza l'energia elettrica. L'ENEL dinanzi alle mie ripetute istanze si e' sempre giustificata imputando questo ritardo al Comune di Messina, il quale in data 6 ottobre 2000 ha dato alla Societa' ENEL l'autorizzazione a fare gli scavi nella strada comunale al fine di fornirci l'energia elettrica.
Nel contratto che io ho stipulato con l'ENEL c'e' una clausola che stabilisce che l'ENEL ha l'obbligo di fornire la corrente elettrica all'utente entro 60 giorni lavorativi: il temine, pero', e' scaduto da tempo. L'ENEL mi dice di avere affidato i lavori ad una ditta esterna e che adesso i tempi dipendono da quest'ultima, in pratica dai lavori che questa ditta ha. Io, che mi sento presa in giro, mi chiedo: l'ENEL non ha l'obbligo di rispettare le clausole contrattuali che essa stessa ha inserito nei suoi contratti? Pertanto, Vi chiedo cortesemente di suggeririmi la strada migliore da percorrere per avere soddisfatto questo mio diritto.
Vi ringrazio infinitamente per l'attenzione sin qui prestatami e aspetto fiduciosa una Vostra risposta.
Tra le altre cose, vorrei pure dirVi che e' pure rimasta inascoltata la mia richiesta fatta sempre all'ENEL di spostare dal balcone della sopra citata abitazione un grosso cavo dell'ENEL che e' illegalmente adagiato su di esso: ma anche in questo caso ancora aspetto. (Vi ho raccontato quest'altro episodio per far capire il soggetto con il quale purtroppo ho a che fare).

Risposta ADUC
E' strano che si siano impegnati a fornirle la linea entro 60 gg, visto che ancora non l'avevano attivata. Tuttavia, se questo e' l'impegno che hanno assunto, dovranno, loro malgrado, rispettarlo e rivalersi eventualmente nei confronti del Comune.
Invii una raccomandata A/R dettando un termine entro cui intervenire, ribadendo l'impegno assunto da contratto e specificando che in caso contrario si vedra' costretta ad adire le vie legali, chiedendo il rimborso del danno sinora. Potra' poi rivolgersi al giudice di pace.
Per cio' che concerne il cavo, occorrerebbe conoscere gli estremi del decreto prefettizio che ha previsto questa installazione.
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