Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 luglio 2005
Banca Popolare di Lodi Via Carlo Noe' n° 28 21013 GALLARATE (VA).
Pregiatissimo signor Direttore,
qualche giorno fa ho appreso "il cambio di nome" della Banca Popolare di Lodi in Banca Popolare Italiana. La carta stampata ha dato ampio spazio a tale evento.
Questa mattina ho consultato il sito internet nella nuova Banca Popolare Italiana, acquisendo cognizione di dichiarazioni che mi hanno lasciato esterrefatto, per le ragioni che tra poco potra' ben comprendere.
L'amministratore delegato dottor Gianpiero Fiorani esordisce con questa affermazione: "Proteggere il risparmio, favorire il credito, contribuire al benessere e alla tranquillita' delle famiglie, alla prosperita' delle aziende. Questa vuole essere la Banca Popolare Italiana: un realta' legata all'ambiente in cui opera, capace di rinnovare con la forza produttiva delle idee e di sostenere e alimentare i progetti".
Il dottor Fiorani e' personaggio conosciuto nella mia realta' locale. Ha iniziato, infatti, la Sua carriera di bancario (oggi e' un autorevole banchiere) alla Banca Industriale Gallaratese. Illustri professionisti e imprenditori di Gallarate ricordano bene, ancor oggi, la Sua figura.
Giungo ora a spiegarLe le ragioni della mio stupore in merito a tali dichiarazioni sopra riportate in estratto.
Lo scrivente, infatti, e' stato cliente della Banca Popolare di Lodi ed ha troncato bruscamente i rapporti a causa di gravissime irregolarita' di gestione dei medesimi.
Ho potuto costatare, infatti, complessivi ammanchi per ben Euro 550.000,00, a causa d'operazioni impartite da una persona priva di poteri di rappresentanza.
Nonostante la palesita' degli errori commessi, non certamente conformi alla diligenza professionale dell'accorto banchiere, l'istituto di credito non ha voluto risarcirmi i danni e conseguentemente ho dovuto addire alle vie legali, per far rispettare i miei calpestati diritti.
Mi pare alquanto fuori luogo da parte dell'amministratore delegato dichiarare che uno dei valori della banca e' la protezione del risparmio, il benessere e la tranquillita' delle famiglie ed indicare il territorio come caratteristica fondamentale della Banca Popolare Italiana. Sicuramente la mia posizione costituisce una goccia nel mare dell'attivita' della banca, ma certamente per il singolo sono una cifra veramente considerevole. L'istituto di credito non ha certamente "contribuito al benessere e alla tranquillita' della mia famiglia".
Lascio ogni ulteriore considerazione alla Sua sensibilita'.
I piu' cordiali saluti.
Alberto
Pregiatissimo signor Direttore,
qualche giorno fa ho appreso "il cambio di nome" della Banca Popolare di Lodi in Banca Popolare Italiana. La carta stampata ha dato ampio spazio a tale evento.
Questa mattina ho consultato il sito internet nella nuova Banca Popolare Italiana, acquisendo cognizione di dichiarazioni che mi hanno lasciato esterrefatto, per le ragioni che tra poco potra' ben comprendere.
L'amministratore delegato dottor Gianpiero Fiorani esordisce con questa affermazione: "Proteggere il risparmio, favorire il credito, contribuire al benessere e alla tranquillita' delle famiglie, alla prosperita' delle aziende. Questa vuole essere la Banca Popolare Italiana: un realta' legata all'ambiente in cui opera, capace di rinnovare con la forza produttiva delle idee e di sostenere e alimentare i progetti".
Il dottor Fiorani e' personaggio conosciuto nella mia realta' locale. Ha iniziato, infatti, la Sua carriera di bancario (oggi e' un autorevole banchiere) alla Banca Industriale Gallaratese. Illustri professionisti e imprenditori di Gallarate ricordano bene, ancor oggi, la Sua figura.
Giungo ora a spiegarLe le ragioni della mio stupore in merito a tali dichiarazioni sopra riportate in estratto.
Lo scrivente, infatti, e' stato cliente della Banca Popolare di Lodi ed ha troncato bruscamente i rapporti a causa di gravissime irregolarita' di gestione dei medesimi.
Ho potuto costatare, infatti, complessivi ammanchi per ben Euro 550.000,00, a causa d'operazioni impartite da una persona priva di poteri di rappresentanza.
Nonostante la palesita' degli errori commessi, non certamente conformi alla diligenza professionale dell'accorto banchiere, l'istituto di credito non ha voluto risarcirmi i danni e conseguentemente ho dovuto addire alle vie legali, per far rispettare i miei calpestati diritti.
Mi pare alquanto fuori luogo da parte dell'amministratore delegato dichiarare che uno dei valori della banca e' la protezione del risparmio, il benessere e la tranquillita' delle famiglie ed indicare il territorio come caratteristica fondamentale della Banca Popolare Italiana. Sicuramente la mia posizione costituisce una goccia nel mare dell'attivita' della banca, ma certamente per il singolo sono una cifra veramente considerevole. L'istituto di credito non ha certamente "contribuito al benessere e alla tranquillita' della mia famiglia".
Lascio ogni ulteriore considerazione alla Sua sensibilita'.
I piu' cordiali saluti.
Alberto
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