Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 novembre 2000
Domanda 20 novembre 2000
Oggetto: Encefalopatia Spongiforme Bovina nei mangimi per cani
Sono un ricercatore universitario e mi occupo di nutrizione animale.
Vi scrivo perche' volevo sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema delle farine animali nei mangimi per cani e gatti ed informare Voi su quello che sta accadendo in questo settore poco considerato ma che presenta numerosi rischi anche per la salute dell'uomo.
Attualmente negli alimenti per cani vengono impiegate tutte quelle farine di carne che da qualche giorno sono state vietate dal Ministero della Sanita'. Questo perche' il Ministro ne ha proibito l'utilizzo, giustamente, nell'alimentazione di tutti gli animali da allevamento destinati al consumo umano.
Non sono stati presi in considerazione pero' i cani ed i gatti perche' in Italia, salvo prova contraria, non fanno parte della filiera alimentare. Avendo ben presente comunque che nell'alimentazione per cani e gatti andavano a finire scarti e parti molto a rischio di animali morti ed il loro utilizzo era scartato nei mangimi destinati agli animali da reddito inquanto molto piu' controllati (i mangimi per cani e gatti non li controlla nessuno), abbiamo iniziato una serie di verifiche.
Ora il problema sostanziale e' che da vari controlli effettuati gia' da diverso tempo su questi mangimi, parecchi di essi, anche delle migliori marche, sorprendentemente sono risultati positivi al test della BSE.
Gli unici su cui non abbiamo riscontrato problemi e sono stati quelli campionati con piu' frequenza, poiche' li abbiamo utilizzati come parametro standard perche' biologici, sono due: il Number One Biological, acquistato nei Pet shop ed il Biologic Line acquistato in un negozio di alimentazione biologica ed in un supermercato. Le aziende produttrici inoltre dovrebbero essere Italiane. Il grosso problema sanitario legato a questi mangimi comunque, non e' tanto il pericolo per i nostri amici cani o gatti, dove peraltro non esistono casi documentati di sviluppo di Encefalopatia Spongiforme bensi' per l'uomo, ed e' legato soprattutto ai mangimi secchi (crocchette), dai quali si potrebbe trasmettere il morbo per semplice contatto con le crocchette infette od addirittura per inalazione, attraverso la polvere, visto che queste risultano sbriciolarsi molto facilmente ed essere polverulente.
Questo faciliterebbe appunto la trasmissione all'uomo, del prione ovvero la proteina impazzita responsabile della malattia.

Risposta ADUC
La ringraziamo per la cortesia di averci fornito queste utilissime informazioni: il problema non dovra' essere sottovalutato.
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